Buon onomastico Graziella, gli appassionati della bicicletta-mito festeggiano scaldando i pedali

Cresce il gruppo di estimatori e collezionisti della due ruote nata negli anni del boom economico. Anche a Messina c'è chi la strappa dall'oblio di vecchi garage. Eccole, tirate a lucido con la stessa grinta di trent'anni fa e pronte a partire per il “Giro dei due mari”

E’ la storia di un successo tutto italiano nato negli anni Sessanta grazie all'intuizione di Rinaldo Donzelli.

La bicicletta pieghevole più amata di tutti i tempi, che ha debuttato negli anni del boom economico, è diventata un mito per due motivi: è riuscita a rivoluzionare completamente l'immagine di un mezzo di trasporto fino ad allora destinato ai “poveri” ed aveva un design con la possibilità di accessori personalizzati e una praticità funzionale che l’ha resa simbolo stesso della creatività e della libertà sia d’espressione che di movimento.

Un nome: Graziella. E oggi, 8 settembre, compie anche l’onomastico. Andava celebrata, dunque da un gruppo di appassionati ciclisti messinesi che puntano al rilancio e al recupero delle storiche biciclette sponsorizzate nei primissimi anni dalla bellissima Brigitte Bardout.

“La nostra passione è nata qualche anno fa – racconta Dario Emmi, originario di Catania che vive a Venetico e che fa parte di un gruppo di estimatori della Graziella sempre più in crescita – Eravamo in tre quando abbiamo strappato dall’oblio dei garage, vecchie biciclette Graziella che poi abbiamo recuperato. Oggi siamo in dieci, solo a Messina, ed abbiamo cominciato ad organizzare dei giri amatoriali da un paio d'anni”.

Il gruppo, infatti, è pronto a ripartire anche stavolta per il “Giro dei due mari”. Due giorni in cui, con le vecchie Grazielle restaurate, cominceranno a pedalare dal versante tirrenico per raggiungere Taormina risalendo dall’Alcantara, Randazzo e poi scendere da Montalbano per tornare di nuovo a casa.

“Quest’anno – continua Dario Emmi – partiremo il 21 e il 22, sabato e domenica prossima. E aspettiamo amici appassionati di Graziella anche dal resto d’Italia per questa occasione. La produzione della Graziella è cessata negli anni Ottanta, e la pieghevole si è trasformata a poco a poco in oggetto da collezione per gli appassionati di modernariato.  Ma è sempre più frequente vederle saettare per le strade delle città e tirata a lucido e con la stessa grinta di trent'anni fa. Noi ci teniamo in contatto e ci scambiamo informazioni tramite un gruppo facebook”.

Intanto, oggi, la prova generale nel giorno dell'onomastico. Sono arrivati sui colli Sanrizzo per scaldare i pedali e prepararsi per il prossimo fine settimana. Una pausa da don Minico con foto di gruppo e poi via, pronti a ripartire. Buon onomastico.

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