Caputi, Romano e Ruggeri: tre docenti Unime insigniti del titolo di Professore Emerito

Il riconoscimento ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti. La soddisfazione del rettore Cuzzocrea a nome di tutta la comunità accademica

Antonio Ruggeri, Achille Patrizio Caputi, Andrea Romano

Il ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti, ha conferito il titolo di Professore Emerito ad Achille Patrizio Caputi, Andrea Romano e Antonio Ruggeri, già docenti dell’Ateneo peloritano.

Ai tre docenti i complimenti del rettore Salvatore Cuzzocrea, a nome di tutta la Comunità accademica, che esprime grande soddisfazione “per il prestigioso traguardo che dà ulteriore lustro all’Ateneo - si legge nella nota dell'Università - e sottolinea come tale riconoscimento sia il meritato risultato di anni di studio e di attività di ricerca affrontati dai tre docenti con spirito di sacrificio e grande competenza culturale e scientifica”.

Achille Patrizio Caputi, Ordinario di Farmacologia, rappresenta una figura accademica di grande spessore,  e può essere considerato a pieno titolo un “Capo scuola” su scala internazionale. Laureatosi in Medicina e Chirurgia, presso l’Università di Napoli, dal 1991 al 2003 è stato Direttore delle Scuole di Specializzazione in Tossicologia Medica e Farmacologia. Sino al 2000, per quasi un ventennio, è stato anche Direttore dell’Istituto di Farmacologia e dal 2003 è stato Direttore del Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia. Nel biennio 2007-2009 ha ricoperto il ruolo di Presidente dalla Società Italiana di Farmacologia e, nel corso della sua carriera accademica, ha ricoperto numerose altre cariche in seno a società scientifiche italiane ed internazionali. Ha pubblicato su diverse riviste scientifiche straniera, tra cui, European Journal of Pharmacology, British Journal of Pharmacology, Life Science, Shock, Drug Safety. Tra gli ambiti di ricerca esplorati vi sono la Fisiopatologia del danno da ischemia e riperfusione (miocardio, intestino, cervello) la Farmacocinetica e la valutazione clinica dei farmaci antidepressivi, la Farmacovigilanza, la Farmacoutilizzazione e Farmacoepidemiologia.

Andrea Romano, ordinario di Storia delle Istituzioni Politiche, è considerato un Maestro, in quanto ha indirizzato e stimolato la crescita scientifica di allievi e allieve che oggi fanno parte della comunità accademica dell’Ateneo messinese e di altre Università. E’ stato professore incaricato di Storia del Diritto moderno e contemporaneo, presso la Facoltà di Giurisprudenza della LUISS (Libera Università Italiana di Scienze Sociali “Guido Carli”) di Roma, 2004-2008. In carriera ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità presso l’Università di Messina, rivestendo anche la carica di Preside della Facoltà di Scienze Politiche. Dal 1993 al 1998, è stato vicepresidente della Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Scienze Politiche. In carriera è stato insignito dei Dottorati Honoris Causa in Scienze Umane, dall’Università di Mariupol e dall’ Universidad “Rey Juan Carlos” di Madrid ed in Giurisprudenza dall’USAL, Universidad del Salvador (Buenos Aires Argentina). Dal 2014, vanta la qualifica di “Profesor honorario de la Universidad internacional de Andalucia”.

Antonio Ruggeri, ordinario di Diritto costituzionale,  ha fortemente contribuito a formare una scuola di diritto costituzionale il cui prestigio è unanimemente riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Ha svolto la sua attività accademica presso l’Ateneo peloritano a partire dal 1990; Direttore del Dipartimento di Scienze Giuspubblicistiche “T. Martines” dell’Università di Messina per il triennio 1999-2002 e 2002-2005, ha fatto anche parte del Direttivo dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti ed è stato Presidente del Gruppo di Pisa, Associazione composta da oltre 350 studiosi di diritto costituzionale, italiani e stranieri, per il triennio 2005-2007. Oltre al Diritto Costituzionale, ha insegnato: Diritto delle Comunità Europee, Diritto Costituzionale Regionale, Istituzioni di Diritto Pubblico, Giustizia Costituzionale. È stato chiamato a svolgere seminari e conferenze presso molte sedi universitarie, italiane e straniere (in particolare a Belém, Recife, Salvador de Bahia, Madrid, Atene e Salonicco, dove si è recato come visiting Professor). È autore di oltre 330 pubblicazioni scientifiche, la gran parte delle quali ospitate da prestigiose sedi editoriali, italiane e straniere.

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