Comuni e dissesto, sindaci a confronto sul risanamento finanziario e i suoi mille ostacoli

Tavola rotonda al Comune organizzata dal portale d’informazione Antudo.info e dal Laboratorio Territoriale ed è pensata come momento di incontro e discussione tra amministratori e  cittadini

“E’ possibile il risanamento finanziario in un Comune solo?” E’ la domanda a cui si tenterà di dare una risposta alla Tavola rotonda che si svolgerà il 10 gennaio alle ore 16 nell’aula consiliare del Comune di Messina.

L’iniziativa è organizzata dal portale d’informazione Antudo.info e dal Laboratorio Territoriale ed è pensata come momento di incontro e discussione tra sindaci, amministratori e  cittadini con  l’obiettivo di affrontare  in  sede pubblica e collettiva il tema  delle difficoltà finanziarie in cui versano molti Comuni siciliani (ricordiamo che un terzo di questi si trova in regime di dissesto, pre-dissesto o criticità finanziaria) e delle relative strategie utili per la realizzazione di  prospettive risolutive, sopratutto alla luce dei tagli dei trasferimenti statali ai Comuni degli ultimi dieci anni. 

“I Comuni hanno pagato un prezzo estremamente elevato per mantenere l’Italia dentro le compatibilità europee e questo ha travolto in particolare gli enti locali meridionali –si legge nel documento di presentazione dell’evento - Gran parte di quelli in dissesto o pre-dissesto afferiscono  alle regioni del Sud (in particolare in Sicilia un comune su tre è caratterizzato da alti livelli di criticità finanziaria) e il dispositivo dei Piani di Riequilibrio è stato introdotto dal Governo Monti proprio in vista delle difficoltà cui si sarebbero trovati i Comuni in seguito ai tagli alle spese pubbliche insiste alle politiche economiche di austerità”.

La questione posta dalla Tavola Rotonda è capire se è possibile che i singoli comuni possano uscire dalla criticità e dunque in tal senso immaginare una possibile risoluzione. Inoltre, interesse particolare della discussione sarà capire se questo può avvenire senza che venga impresso ai cittadini un carico di sacrifici tale da annientare la già  residua resistenza di un popolo che si trova ormai in condizioni di estrema  precarietà strutturale. Un tessuto produttivo sempre più rarefatto, una emigrazione giovanile che ha assunto il carattere di un vero e proprio esodo, una capacità di contribuzione sempre più ridotta a causa anche delle condizioni di incessante impoverimento sono le caratteristiche che segnano l'attuale sistema socio-economico siciliano.

All’incontro hanno già assicurato il proprio intervento: Cateno De Luca sindaco di Messina, Giovanni Formica sindaco di Milazzo, Antonino Crisafulli sindaco di Itala, Salvatore Calì sindaco di Cesarò. 

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