“Etica dell’Informazione”, la neolaureata Roberta Casagrande vince il premio nazionale

A conquistare la commissione una tesi sulla figura femminile nel mondo dello sport e del giornalismo sportivo.La giovane studentessa si è laureata in Metodi e Linguaggi del Giornalismo con il massimo dei voti

“Pink Power: Discriminazione di genere nel mondo del giornalismo sportivo e dello sport”, la tesi della neodottoressa Roberta Casagrande ha vinto il Premio Nazionale “Etica e Tecnologia dell’Informazione e della Comunicazione” del Rotary International. A comunicarlo alla giornalista pubblicista,  amante del calcio e del giornalismo sportivo il dottor Valerio Cimino governatore del Distretto Sicilia-Malta

A conquistare  la commissione giudicatrice presieduta dalla professoressa Maria Carla Calzarossa e composta dai professori Salvatore Gaglio (AICA), Ilario Viano (Distretto 2031), Massimiliano Pini (Distretto 2050), Alfredo Garro (Distretto 2010) e Rita Cedrini (Distretto 2110), l’intensa attività di ricerca messa in atto dalla studentessa per evidenziare le discriminazioni di genere ancora oggi  esistenti in questo campo. 

La tesi  della studentessa, appena laureata in Metodi e Linguaggi del Giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’ Università di Messina con il massimo dei voti, si è incentrata sulla figura femminile nel mondo dello sport e del giornalismo sportivo, prezioso il contributo del  relatore professor Francesco Pira dell’Università degli Studi di Messina. Al centro del lavoro il ruolo della giornalista sportiva e della donna sportiva nel nostro secolo affinché uomini e donne siano considerati allo stesso modo non solo in questo ambito ma in qualsiasi contesto lavorativo .

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La donna ancora oggi è ben lontana da essere simbolo dello sport, questo spesso si associa ad una figura quanto più possibile maschile e virile. Nonostante lo sport si stia diffondendo anche tra le donne resta ancora una certa differenza di competenze in alcune di loro nella conoscenza del gioco, si sta cercando  di creare una classe giornalistica capace di veicolare i messaggi giusti al pubblico.  Le squadre di serie A, soltanto da pochi anni hanno investito sul femminile e c’è una scarsa copertura televisiva.Il giornalismo televisivo sta vivendo un periodo di forte femminilizzazione ma vi è  però un’ elevata visibilità rapportata ad un potere minimo.

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