“Ritornerai”, l'avvolgente duo Rando-Moriconi nato in quarantena

Nuova vita al brano di Lauzi in un'inedita versione chiatarra-basso.Il chitarrista messinese per la prima volta si esibisce con lo storico bassista di Mina. Ne esce fuori un arrangiamento toccante dal sound moderno e intimistico

Gianluca Rando e Massimo Moriconi

Se alla sinergia umana si aggiunge il feeling musicale il risultato non può che essere magia.  Lo sanno bene il chitarrista Gianluca Rando e il noto bassista Massimo Moriconi,  per la prima volta insieme in un brano di Bruno Lauzi che riprende vita in un inedito duo chitarra e basso dal sound intimistico e fortemente avvolgente. Un pezzo del ’63 che parla d’amore partorito in quarantena e che vuole essere un messaggio di speranza per tutti noi, perché la musica è un dono e non si è mai fermata  nonostante il sistema burocratico sia stato congelato dal virus.

 Il chitarrista messinese, nel video uscito oggi sui canali social, visualizzabile al seguente link, duetta per la prima volta con uno dei più influenti musicisti del panorama italiano. Moriconi ha collaborato con i più grandi del firmamento jazzistico e del mondo pop. Solo per citare qualche nome, perché la lista è davvero lunga,  Chet Baker, Pieranunzi, Fresu, Rava, Arigliano. Le collaborazioni più durature quelle con Mina e  Fabio Concato.

“La scelta di far uscire questao brano proprio in questo giorno è partita da me- racconta emozionato Gianluca- Ritornerai è un po' una rilettura di ciò che ha scritto Lauzi nel ’63. Un messaggio di ottimismo che vogliamo dare in un momento in cui ci siamo trovati persi. Per l'uscita abbiamo scelto metà settimana di fine lockdown  per  prendere un po' tutti coscienza di questo cambiamento , non eravamo più abituati alla normalità”.

Una canzone proposta da Massimo Moriconi  ma accolta con entusiasmo dal musicista messinese:  “ Di Lauzi mi ha colpito la sua semplicità nella scrittura del testo e la sua musicalità, il pezzo è di un’attualità pazzesca- continua Rando- non solo nell’arrangiamento ma anche nel  modo di rivolgersi alla donna. Io sono affascinato dalla storia dei grandi cantautori  e soprattutto da quelli della scuola genovese che si riunivano in una soffitta per ascoltare i loro brani e confrontarsi,  cose che non esistono più. Io sono legato a Genova avendo vissuto per un periodo di tempo in quella città".

Un  duo questo nato quasi casualmente in una di queste lunghe giornate di permanenza forzata in casa: “In un momento come questo credo che la musica sia stata e sarà il collante migliore per tenerci uniti. C’è stata un’esplosione del web, numerosi  gli  artisti che hanno collaborato tra loro in diverse parti d’Italia, tutto questo grazie alle tecnologie.  Un mondo senza musica sarebbe come vedere un film senza la colonna sonora. Io e Massimo non avremmo mai pensato che la nostra prima collaborazione potesse avvenire in questo momento e con queste modalità, ma la  musica è anche questo".

Per Gianluca Rando  trovarsi davanti ad una colonna portante della musica italiana ha significato non solo crescere musicalmente ma anche umanamente: “Ho avuto la fortuna di collaborare con un grande artista e di aver partorito insieme a lui un nuovo  arrangiamento. Abbiamo dato una chiave di lettura più leggera al pezzo non è carico di molti strumenti  c’è un basso che fa un accompagnamento, una chitarra che fa la linea melodica e un fretless che incolla il tutto” . “Collaborare con Massimo è stato fantastico butta tutto sull’ironia- conclude Rando- rigoroso nel lavoro ma affronta tutto con il sorriso. Lui come me pensa che la musica va fatta insieme”.

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Soddisfatto del connubio musicale anche Massimo Moriconi. Uno dei nomi più importanti della musica italiana, che ama miscelare  jazz e musica pop ma senza cambiare il tema  giocando soprattutto sull’interpretazione che può avere infinite sfumature,  considera la musica come un'esperienza da vivere sulla propria pelle senza  troppi preconcetti: “Bisogna suonare con amore senza trascurare i rapporti umani, quelli sono importanti. La nostra è stata una collaborazione istintiva , nata per caso, ci siamo sentiti al telefono e abbiamo deciso di suonare,ci siamo diverti molto”. Complice del sodalizio musicale  la quarantena: “L’atmosfera  che si è creata parlando con Gianluca si è mantenuta suonando. C’è stata subito intesa anche musicale, sono contento di quello che è venuto fuori”. Non sono mancate le risate tra una registrazione e l’altra: “Ci siamo fatti un sacco di risate, non bisogna mai prendersi sul serio- conclude Moriconi- l’ironia alimenta la serietà e poi presuppone tanta intelligenza, con Gianluca mi sono trovato bene non si esclude che si possa fare altro”. 

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