Asp, accordo con i medici del 118: non chiudono i presidi di emergenza a Scaletta e Falcone

Alle 168 ore contrattuali che avevano scatenato le polemiche per il rischio di lasciare scoperte le ambulanze, sono state aggiunte 48 ore di lavoro straordinario che compensano in parte le carenze

I dirigenti Asp e i sindacati medici

Altre 48 ore alle 168 ore contrattuali già previste. Una integrazione che ha fatto chiudere con un vaido compromesso l'accordo  tra Asp di Messina e medici servizio emergenza urgenza 118.

L'accordo, oggi venerdì 29 novembre, tra l'Asp e i sindacati firmatari del contratto Fimmg e Snami che hanno valutato positivamente il testo del piano straordinario aziendale, predisposto per fronteggiare le gravi criticità del sistema dovute alla carenza di medici, e che entrerà cosi in vigore dal 1 dicembre.

I professionisti in servizio sulle ambulanze potranno effettuare oltre le previste 168 ore contrattuali altre 48 ore di lavoro straordinario, una parte delle quali verranno remunerate con un incentivo economico.

Resteranno così invariate tutte le ambulanze con medico a bordo dislocate sul territorio provinciale, e i medici continueranno a prestare servizio anche nei pronto soccorso degli ospedali delle aree disagiate, per tutelare l'emergenza a Lipari e Mistretta.

Relativamente alla paventata chiusura di alcuni Punti Territoriali di Emergenza (Pte), non verrà sospesa la presenza dei medici nei presidi di Scaletta Zanclea e di Falcone, così come era previsto dal 1 dicembre a seguito di una direttiva emanata dal dirigente generale dell'assessorato alla Salute Mario La Rocca. 

“Abbiamo presentato come Asp di Messina alla Regione una richiesta di deroga - dice il direttore generale Paolo La Paglia - per mantenere i Pte di Scaletta e di Falcone, in quanto operanti in territori con viabilità disagiata e notevole afflusso turistico; tale richiesta è stata valutata positivamente dall'assessore regionale alla Salute Razza, che con una disamina molto dettagliata ha invitato gli organi tecnici dell'assessorato a rivalutare sulla base dei dati di attività la decisione di chiusura.

In attesa di questo riesame da parte dell'assessorato, abbiamo concordato con lo stesso dirigente Generale Mario La Rocca di mantenere anche dal 1 dicembre la presenza dei medici dell'emergenza urgenza nei due presidi territoriali di emergenza di Scaletta e Falcone.”

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