Intimidazione al cimitero: bruciato l'impianto di videosorveglianza

E' successo ieri sera intorno alle 23 al Gran Camposanto. Nonostante il rogo, le telecamere hanno ripreso l'autore del gesto. E' ricercato.

La sala danneggiata dalle fiamme

Grave atto intimidatorio al cimitero di via Catania. Intorno alle 23 di ieri sera è stato incendiato l'impianto di videosorveglianza del Gran Camposanto.

Nonostante il rogo, le telecamere sono riuscite a inquadrare l'autore del gesto. Si tratta di un giovane, al momento ricercato, che ha prima rotto il vetro della sala che ospita l'impianto gettando all'interno benzina per poi dare fuoco con un fazzoletto infiammato.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Cateno De Luca che già nei mesi scorsi aveva puntato il dito contro la gestione dei cimiteri cittadini. "Attorno ai cimiteri di Messina - spiega De Luca - ruotano ìstrani interessiì con evidenti connivenze con il palazzo municipale che ha consentito alle medesime imprese di gestire i servizi cimiteriali per oltre mezzo secolo. Noi stiamo smantellando tutto il sistema con trasferimenti dei funzionari e l’indizione di gare con vera evidenza pubblica. Perché i cimiteri di Messina sono stati sempre un affare per pochi e perpetui eletti ? Chiedetelo ai miei precedessori".

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