Coronavirus, il Centro Neurolesi riapre gli ambulatori

Arriva l'ufficialità dall'Irccs chiuso per i casi positivi al Covid-19 e le operazioni di sanificazione

Il Centro Neurolesi

Riaprono gli ambulatori al Centro Neurolesi. Dopo la chiusura per l'emergenza Covid-19 sono state completate le operazioni di sanificazione e biodecontaminazione, anche nelle aree amministrative e non assistenziali, sono stati garantiti tutti gli standard di sicurezza e prevenzione come il distanziamento spaziale, intervalli tra una visita e l’altra, il controllo della temperatura e l’utilizzo di adeguati dispositivi, oltre che il controllo a campione sierologico. Contattando il CUP (Centro Unico Prenotazioni) al numero verde 800 33 22 77, sarà dunque possibile programmare il proprio appuntamento specialistico così organizzato nei due Presidi a partire da lunedi 18 maggio: le attività hanno lo scopo di soddisfare le esigenze dell’utenza che da troppo tempo è in attesa di visite o esami specialistici, a causa dell’emergenza coronavirus.

Soddisfazione da parte del direttore generale Vincenzo Barone: “Ripartiamo.Lo facciamo con più entusiasmo e spirito di servizio. Ogni giorno si è appreso sempre di più lavorando in prima linea per affinare i dettagli e applicare i dovuti correttivi. Sono certo ne usciremo rafforzati La riapertura dei nostri ambulatori è un segnale evidente di rinascita, in barba alle polemiche, verso un deciso percorso all’insegna della continuità dei servizi al supporto dei nostri pazienti e della sicurezza dei nostri lavoratori attraverso il costante monitoraggio del loro stato di salute”. Sempre al Piemonte sono già stati riattivati i ricoveri nei reparti di Chirurgia, Ortopedia e Medicina Generale, implementando l’area neuroriabilitativa già esistente, con la presenza della terza unità del reparto di Gravi Cerebrolesioni Acquisite".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...


“Sinergia tra ricerca, innovazione ed assistenza è alla base di un nuovo impegno – ha dichiarato il direttore scientifico Placido Bramanti – che ben pressato dalle preoccupazioni del Coronavirus, non può dimenticare le esigenze di patologie neuro evolutive e contenibili attraverso attività di recupero e di sollecitazione cerebrale”. Presso la storica sede di Casazza sono in corso di svolgimento lavori per la realizzazione di imponenti vasche di camminamento e la collocazione di uno strumento altamente tecnologico come il Raiser Pro, progettato per muovere con sicurezza il paziente da una posizione seduta alla posizione eretta. Ma non finisce qui. Si lavora alacremente infatti per riaprire all’utenza nel più breve tempo possibile anche il Bioparco delle Intelligenze e delle Neurofragilità di Mortelle, vero e proprio fiore all’occhiello dell’Irccs rivolto ai pazienti più piccoli, per renderlo, come da procedure ministeriali “covid free”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidente sulla statale 113, muore un infermiere del Policlinico

  • Malore fatale per addetto alla sicurezza della Caronte-Tourist, storico Volontario della Misericordia

  • Cade da un ponteggio, muore operaio in un cantiere a Venetico

  • Sarà seppellito a Cinquefrondi Alessandro Aimola, il Volontariato messinese in Cattedrale

  • Fase 2, le regole da seguire su auto e moto per evitare multe

  • Niente più vocazioni, le Suore Figlie della Carità lasceranno Messina e il Collereale dopo 118 anni

Torna su
MessinaToday è in caricamento