Autostrada Messina-Catania, l'assessore regionale: "Ritardi a Letojanni per migliorie al progetto"

Definisce legittima la protesta di domenica per il mancato avvio delle opere sulla A/18 l'esponente del governo Musumeci. Entro una decina di giorni la risposta del Genio civile, prossima settimana sopralluogo. Sostituito il responsabile del procedimento

L'assessore regionale Marco Falcone

Il presidente della Regione Nello Musumeci aveva anche chiesto un anticipo di tre mesi sull'ultimazione delle opere. Intanto si è perso un altro mese e mezzo per vedere aperto il cantiere di ripristino dell'autostrada Messina-Catania nel tratto di Letojanni colpito dalla frana di ben cinque anni fa. Domenico 19 gennaio dalle 9,30 alle 13 in piazza Corrado Cagli nella cittadina ionica la protesta di cittadini.

L'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone spiega così i nuovi intoppi: "Le imprese hanno presentato degli elaborati per migliorie al progetto, questi nuovi documenti devono passare al vaglio obbligatorio del Genio civile e per questo c'è stato un ritardo nella tabella di marcia, ritengo - prosegue Falcone - che in una decina di giorni gli uffici si esprimeranno dando il via agli interventi sul versante, già domani abbiamo richiesto che sul fronte pista venga aperto il cantiere senza attendere oltre". Falcone definisce legittima la manifestazione. "Se lo vorranno vorrei incontrare domenica 19 i cittadini, hanno ragione - risponde l'assessore - ma con questi appalti si ha a che fare con questioni burocratiche e tecniche, tra l'altro è stato sostituito il responsabile unico del procedimento in modo che sia la Protezione civile che ha finanziato parte delle opere a occuparsi pure degli aspetti contabili e non solo tecnici".

Falcone sarà in sopralluogo a Letojanni la prossima settimana, se non domenica 19 la prima data utile è il 20 gennaio. Il 15 novembre 2019 Musumeci aveva “consegnato” le aree, dopo la conferenza stampa, al raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Sgromo Costruzioni Srl di Maida (Catanzaro) e dalla Cospin Srl di Catania. Il costo complessivo dei lavori ammonta a quindici milioni di euro, quattro dei quali a carico della Protezione civile regionale e undici dell’Ufficio contro il dissesto idrogeologico.

Frana di Letojanni, per i nuovi ritardi nei lavori sarà protesta 

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