Mondo della musica a lutto, è morto il batterista dei Gens Pino Salpietro

Cuore pulsante della band che ha cavalcato il successo tra gli anni Sessanta e Settanta. Tra i brani più celebri Per chi e Anche un fiore. Il ricordo dell'amico Elio Scarfì

Pino Salpietro

Si è spento ieri Pino Salpietro il celebre batterista dei Gens storica band messinese alla ribalta tra gli anni Sessanta e Settanta. A comunicarlo sui social chi lo conosceva bene, tra cui il bassista Ettore Cardullo  con il quale ha condiviso l’esperienza musicale all’interno del gruppo.

Tra i successi della formazione musicale la cover di Is it yes, is it no di James Brown, tradotta da Salvatore Trimarchi in Brucerà, In fondo al viale, La canzone sul retro, Laura dei giorni andati. Da annoverare le partecipazioni al Festival di Sanremo  con i brani La stagione di un fiore e Lo schiaffo. Indimenticabile Per chi, cover di Without You di Harry Nilsson, con cui i Gens hanno vinto il Cantagiro del 1972.  A raggiungere i vertici delle classifiche  anche il pezzo dal titolo Anche un fiore. 

A ricordare l'artista scomparso l'amico Elio Scarfi’: "Caro Pino, il bagaglio di ricordi è ricco per Torre Faro e per la sua gente, ricordi indelebili che non conosceranno mai fine". "Nella giornata di ieri, è volato in cielo un grande artista ma, prima di tutto, un’anima bella, un’anima amica e scherzosa, un “totocalcista” doc  che, con la sua band, I Gens, ha portato in alto l’onore di Messina, a cavallo tra gli anni ’60 e ’70- scrive in un'accorata nota Scarfì- magistrali i tuoi racconti di vita, unici i nostri pomeriggi trascorsi in palestra ad allenarci dove, tra una seduta di pettorali ed una di dorsali, ci allettavi con la tua mitica saggezza e noi, giovani classe ’80, pendenti interamente dalle tue labbra, ascoltavamo, indomiti, facendo tesoro di tutti i tuoi mitici racconti. Eh Già, caro Pino, non era facile starti lontano, possedevi doti innate di trascinatore ed avevi sempre la battuta pronta, quella giusta che, spesso, ti portava a ridere per ore".

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A tal proposito, ci tiene a raccontanre un anneddoto Scarfì:  "Anni ’80 credo, partita di calcio (eri una potenza ma dovevi fare i conti con il tuo fisico possente), campo “Trocadero” di Pace, punizione per la tua squadra…dalla barriera avversaria si stacca un tizio alto, si e no, 1,60 che sposta il pallone in maniera provocatoria…bene, la tua reazione è stata…."vidi chi pasturuddi nto presepi già i misimu"…conseguenze…risate a crepapelle e partita che non è ripresa per 15 minuti. Eri così Pino, semplicemente unico, come unica e condivisa era la tua fede bianconera, anni trascorsi a casa mia a tifare per la nostra Juve e, tra gioie e, devo dire, pochi dolori, abbiamo riso e scherzato tantissimo. Buon viaggio, Magister vitae, indimenticabile amico e personaggio del nostro meraviglioso borgo", conclude l'amico.

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