Orrore a Furci, studentessa di Medicina strangolata dal compagno

E' stato lo stesso uomo a telefonare ai carabinieri, l'omicidio è avvenuto in una zona periferica del comune. Indagini in corso dei militari dell'Arma, la vittima è Lorena Quaranta, originaria di Agrigento, che studiava all'Università di Messina. Il cordoglio del rettore

Lorena Quaranta

Una donna è stata strangolata dal compagno a Furci Siculo. E' avvenuto questa mattina in via delle Mimose, una zona periferica del comune ionico. A chiamare i carabinieri sarebbe stato lo stesso assassino che poi avrebbe tentato il suicidio e sarebbe stato trasportato in ospedale. L'uomo, in stato confusionale, avrebbe avvertito i militari del gesto compiuto. Indagini in corso di procura e militari dell'Arma.

Secondo le prime informazioni la coppia non è originaria di Furci e viveva in affitto in una delle villette in periferia. La vittima, di Favara nell'agrigentino, si chiama Lorena Quaranta, 27 anni, studiava alla facoltà di Medicina dell'Università di Messina; Antonio De Pace, calabrese di Vibo Valentia, 28 anni, anche lui studente di Medicina a Messina il compagno che - secondo l'accusa - ha ucciso la ragazza. L'uomo si trova al Policlinico piantonato dai militari dell'Arma. 

Il rettore Salvatore Cuzzocrea, avendo appreso della drammatica notizia di un ulteriore femminicidio che vede coinvolta Lorena Quaranta, una studentessa del 6° anno del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università di Messina, esprime profonda tristezza e dolore, a nome di tutta la comunità accademica, per quanto accaduto ed è vicino alla famiglia ed agli amici della giovane donna. "Nella condizione emergenziale che stiamo vivendo, esperti di settore avevano sottolineato il rischio che la convivenza forzata potesse acuire i conflitti familiari. In questo contesto la Ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti - sottolinea Cuzzocrea - aveva ritenuto necessario porre con forza l’attenzione sulle donne, quelle fragili e in difficoltà. Anche il nostro Ateneo su sollecitazione della CRUI ha infatti aderito all’iniziativa promossa dal Ministero stesso e darà il  massimo risalto, attraverso i suoi canali,  alla campagna antiviolenza e alla diffusione del numero 1522, attivo 24 ore su 24. Sempre nell’ottica della prevenzione l’Università di Messina ha messo a disposizione, già dall’inizio della fase emergenziale, qualificate risorse umane e tecnologiche per attivare un servizio di supporto psicologico, disponibile per donne e uomini che si trovano in difficoltà". Maggiori dettagli sono disponibili al link https://www.unime.it/it/centri/cerip/come-affrontare-il-coronavirus-consulenza-psicologica-online Rimane una profonda amarezza - conclude il Rettore - nel dover constatare che purtroppo ancora una volta una vita è stata spezzata per femminicidio e confida pienamente nell’operato della magistratura e delle Forze dell’Ordine".

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