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VIDEO | Operazione Matrioska, la banda incastrata da testimoni e sistemi di videosorveglianza

 

Prendevano di mira gli anziani, si intrufolavano nelle case facendo finta di chiedere informazioni o proponendosi come dadanti. Poi approfittando della loro fragilità, portavano via alla chetichella soldi e carte di credito. Tanti i “colpi” messi a segno fra il 2017 e il 2018 in diversi comuni del Messinese.

In carecre sono finiti all'alba di oggi Marika Goman 42enne, Nina Goman 61enne, Renata Goman 40enne, Sonia Goman  34enne, Mirko Jovanovic 32enne e Kristijan Orsus 46enne, tutte di etnia Rom, domiciliati in campi nomadi della provincia di Roma e gravate da precedenti per reati dello stesso tipo. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale di Messina, su richiesta di quella Procura della Repubblica.

Furto aggravato ed estorsione, in carcere banda rom

Una indagine particolarmente complessa, in ragione del ricorso fatto dagli indagati di documenti falsi intestati ad identità fittizie, finalizzati a occultarne la vera identità – sono state svolte partendo dalle dichiarazioni rese dalle vittime e da alcuni testimoni ed attraverso la visione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza nei pressi dei luoghi in cui sono stati commessi i reati e dagli apparati installati presso gli sportelli automatici ove sono stati effettuati i prelievi con i bancomat rubati. Si è così potuto risalire ad alcuni dei veicoli utilizzati dai ladri per i loro spostamenti e ad individuare in tal modo gli utilizzatori di questi mezzi e la loro rete relazionale. Sono stati altresì acquisiti i tabulati del traffico telefonico delle utenze in uso agli indagati, peraltro intestate a prestanome, ricostruendo così, almeno in parte, i loro spostamenti in relazione ai reati. Infine le fotografie degli indagati sono state visionate dalle anziane vittime che hanno riconosciuto con certezza alcuni degli autori dei reati subiti.

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