Il pilone si illumina di nuovo, insorge il Wwf: "Uccelli migratori condannati a morte"

In serata l'inaugurazione del nuovo impianto voluto dal sindaco De Luca. Ma il traliccio ricade in una zona speciale di migrazione che andrebbe tutelata. L'allarme degli animalisti

Il pilone

Da stasera il pilone di Torre Faro tornerà ad illuminarsi, lo ha annunciato il sindaco Cateno De Luca pronto ad immortalare il momento con una diretta Facebook a partire dalle 21.

La scelta dell'amministrazione di ridare luce dopo sei anni al traliccio, alto ben 230 metri, farà felici messinesi e turisti che in queste settimane affollano la zona di capo Peloro. Un plauso all'iniziativa arriva anche dal deputato di Forza Italia Matilde Siracusano: "Grazie all’encomiabile lavoro svolto dall’amministrazione cittadina  i messinesi potranno riappropriarsi di un punto di riferimento identitario, non solo architettonico. La città sta vivendo una rinascita sociale e culturale che avrà riflessi anche sul piano economico locale”.

Ma c'è chi invece non ha alcuna intenzione di esultare.  E' il Wwf e più precisamente la sezione nord orientale della Sicilia. L'associazione, infatti, lancia l'allarme sugli effetti che la nuova illuminazione avrà sugli animali. "Il pilone ricade all'interno di una zona di protezione speciale posta lungo le rotte di migrazione degli uccelli. E' l'unico sito in Italia ad essere censito coi radar con un passaggio di più di 4 milioni di volatili in un solo mese. L'accensione delle luci del traliccio interferirebbe con le migrazioni notturne. Occorrebbe quindi fare uno studio di incidenza prima di prendere una decisione simile".

Migrazione rapaci, arrivano da tutto il mondo le sentinelle dello Stretto

Il rischio è che gli uccelli perdano l'orientamento a causa delle luci, andando a sbattere contro la struttura o dirigendosi verso la direzione sbagliata cadendo poi in mare. Episodi simili sono accaduti di frequente in altre città del mondo in cui sono presenti grattacieli.

Il tema era già stato affrontato anni fa nella stessa Messina. Nel 2011 l'amministrazione Giuseppe Buzzanca illuminava il pilone in coincidenza con la festa della Repubblica. In quell'occasione il Wwf  aveva chiesto a Palazzo Zanca di chiedere la valutazione d'incidenza sugli effetti ambientali prima di procedere all'inaugurazione dell'impianto. A seguire una serie di diffide di ecologisti e animalisti fino alla decisione del sindaco Accorinti di far calare il buio sulla struttura. 

A rischiare però sono anche gli animali che vivono sott'acqua. Lo Stretto è infatti attraversato anche dai cetacei diretti verso le zone di mare in cui partorire i cuccioli. "Si tratta di un danno indiretto - spiega la biologa di Marecamp Clara Monaco  - perchè la presenza delle luci potrebbe alterare i normali cicli diurni e notturni del plancton e della catena alimentare marina. Basta quindi una minima variazione per far cambiare i ritmi di alimentazione del cetaceo". 

Sarà comunque un impianto che guarda all'ambiente. La nuova illuminazione, infatti, permetterà una riduzione di anidride carbonica che passa da 116.800 kg/anno a 6.351 kg/anno. Ridotti anche i costi economici che dai 35mila euro passeranno ai meno di 2mila annuali.

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