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“Non siete del professionale e figli di contadini”, studenti del liceo Seguenza contro la preside: insorgono anche i genitori

Richiesta di incontro urgente e pronta la diffida dopo le frasi nel corso di un'assemblea. L'avvocato-papà Luigi Giacobbe: “Frasi discriminatorie e indecenti”. Il messaggio del sindaco De Luca e del Garante Costantino: “Quelle voci dei giovani ci danno una speranza”

 

“No no, non dovete parlare come ragazzi di un professionale...”. E ancora: “Le vostre famiglie si possono permettere di pagare 50 euro, quanto un caffè al giorno, voi non siete figli di contadini, non è come le scuole di montagna”.

Sono le frasi che la dirigente scolastica Lidia Leonardi del Seguenza si è fatta scappare durante una assemblea di studenti che discutevano sulla richiesta di un contributo di 50 euro alle famiglie, scatenando una serie di reazioni destinate a durare.

Per le frasi pronunciate, non si sono indignati solo i ragazzi ma anche i genitori e il sindaco Cateno de Luca che in un suo post su facebook risponde per le rime interpretando quello che è un comune sentire.

De Luca invita la dirigente a chiedere scusa. “Ma non glielo chiede solo il sindaco di Messina - spiega De Luca -  ma un ragazzo di vent’anni, figlio di contadini che non è cresciuto nel lusso ma con genitori che nella loro umiltà non gli hanno fatto mancare nulla. Ho frequentato anche scuole di montagna - sono le parole del sindaco -  Non sto qui a chiedere la sua testa, anche perché chi è senza peccato scagli la prima pietra. Anche io ho commesso, commetto e commetterò degli errori, ma quando me ne rendo conto chiedo scusa. Faccia lo stesso anche lei. Non solo per il buon nome dell’istituto ma soprattutto nel rispetto dei suoi studenti che non devono trovarsi in disagio o vergognarsi della loro preside. Mi auguro che questa vicenda finisca qui - conclude il sindaco - perché non fa bene alle istituzioni”.

Non siete figli di contadini, e via il “buuuu” degli studenti | VIDEO 

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Ma è certo che la vicenda non finirà solo con le scuse, perchè quello che è accaduto ieri è la goccia che ha fatto traboccare il vaso di un malessere che riguarda solo in parte il contributo “volontario” chiesto alle famiglie. “Sì, infatti il problema è soprattuto che il contributo tanto volontario non è - spiega Luigi Giacobbe, un papà rappresentante del genitori al Seguenza - ogni anno la dirigente chiede 75 euro, 25 per assicurazione e costo libretto, il resto per attività extracurriculari e parascolastiche. L'autonomia scolastica ha comportato  tagli che non consentirebbero di fare una serie di attività che pure sono gradite. I soldi in questione vengono utilizzati pure per qualche lavoro, come per riparare la caldaia lo scorso anno. Fin qui, la dirigente ha sempre trovato comunque la nostra disponibilità, ma crea fastidio e imbarazzo tra i ragazzi sentirisi dire che chi non paga non potrà partecipare alle attività come gli altri. Sono discriminazioni gravi che io non posso tollerare nè come papà, nè come rappresentate dei gentori nè come responsabile del comitato pari opportunità dell'Ordine degli avvocati - continua  Luigi Giacobbe - Ci tengo a dire che anche io non ho avuto una famiglia che navigava nell'oro, quelle parole sono discriminatori e indecenti, comprese quelle sugli studenti del professionale, non ci sono ragazzi di serie B”.

Luigi Giacobbe-2Giacobbe (nella foto) ha chiesto stamattina un incontro urgente per chiarire la vicenda. Contemporaneamente un altro papà, Vincenzo La Cava, anche lui avvocato particolarmente esperto nella giurisprudenza scolastica, ha pronta una diffida. “Ci sono aspetti poco chiari in ordine a questi 50 euro di contributo perché non si capisce a che titolo vengono richieste. Quello che è accaduto è scandaloso sotto ogni profilo - spiega l'avvocato Vincenzo La Cava - Come genitore mi sento offeso, mi rammarica vedere questi giovani rappresentati da chi dice quelle cose”.

Nel mirino ci sono però anche altre scelte della dirigente Leonardi. In primis quella di mettere quest'anno una croce su un progetto che studenti e genitori consideravano fiore all'occhiello della scuola. Si tratta dello “Sci Tarvisio”, che per anni ha fatto parte del piano formativo. Mentre altre scuole lo “adottano”, come il La Farina e l'Archimede, la dirigente del Seguenza lo ha revocato adducendo come motivazione cinque incidenti gravi nel precedente anno scolastico. Secondo il rappresentante dei genitori invece sarebbe solo tre i casi, tra l'altro non gravi nè indicativi se si considera che erano 150 i partecipanti. E comunque l'altro, mentre si impedisce lo sci perchè considerato pericoloso, dall'altro si inserisce il rugby - altrettanto d'impatto - nelle attività sportive. Altra nota dolente, le gite scolastiche. Avrebbero stufato le solite crociere al quinto anno e il ffatto ch dalla prima alla quarta è consentito solo una due giorni a Vulcano nel mese di aprile.

Intanto sulle parole della dirigente interviene anche il garante dell'Infanzia e dell'adolescenza, Fabio Costantino. “Mi domando se noi genitori, adulti, operatori siamo all’altezza di questa nuova generazione, di questi ragazzi a cui stiamo lasciando ancora meno di quello che la nostra generazione ha ereditato - si chiede il garante -  Guardo il video del Seguenza e più che le parole dell’adulto mi colpiscono le reazioni di sottofondo dei ragazzi. “Ma che vuol dire? Ma cosa sta dicendo, ma si rende conto?” e poi la contestazione. Di quel video salvo solo le voci dei ragazzi che ci danno ancora speranza e ci insegnano che prima o poi costruiremo un mondo senza discriminazioni ed ingiustizie.  Ieri ha perso un certo tipo di scuola, adultocentrica e sorda ai reali bisogni dei ragazzi; ieri come oggi vincono i ragazzi coraggiosi, puliti, giusti. Questi ragazzi non hanno bisogno neanche delle nostre scuse perché sono molto oltre le nostre false certezze. Grazie ragazzi del Seguenza - conclude Costantino - per l’insegnamento che ci avete lasciato e perché ci avete indicato che la strada della vera Umanità è ancora percorribile ma solo accanto a voi”.

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