“No alla riduzione dei punti nascita”, pressing dei sindaci dei Nebrodi a Roma

Una delegazione ricevuta al ministero della Salute. L'impegno a produrre un dossier che sintetizzi le criticità

Un tavolo di confronto che includa i vertici delle Asp di Palermo e Messina. Lo hanno chiesto i sindaci delle aree interne dei Nebodi e delle Madonie stamani ricevuti ieri a Roma, al ministero della Salute, per discutere delle criticità dei territori. Tra i temi in agenda, su tutti, quello dei punti nascita.

L’impegno della delegazione è quello di produrre un dossier che, in maniera puntuale, "sintetizzi le criticità evidenziate e al contempo possa rappresentare base e presupposto per rivendicare legittime richieste di deroga per i punti nascita".

L'impegno delle delegazioni è produrre un dossier che in maniera puntuale  sintetizzi le criticità e al contempo possa rappresentare base e presupposto per rivendicare leggittime richieste di deroga per i punti nascita e rappresentare elemento fondante di rivisitazione dei parametri che ad oggi rendono stringente e penalizzante le concessioni di deroghe per le aree interne.

La dottoressa Gullino, in rappresentanza del ministero,  ha accolto la sollecitazione impegnandosi ad aggiornare il tavolo dopo la presentazione dei predetti dossier. 

All'incontro presente anche Bruno Mancuso, sindaco di Sant'Agata di Militello al centro di numerse proteste proprio per la soppressione del punto nascita.

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