Rapina, lesioni personali e minacce ai danni di un minore: cinque misure cautelari

Due arresti domiciliari, due obblighi di dimora per la doppia aggressione a novembre scorso. La vittima è stata colpita ed aggredita e gli è stato sottratto il telefono cellulare. La denuncia e la collaborazione fra le procure di Messina e Barcellona Pozzo di Gotto

Rapina, lesioni personali e minacce ai danni di un minore. Con queste pesanti accuse, sono state eseguite dai poliziotti del commissariato di Milazzo due misure cautelari emesse dai Giudici per le Indagini Preliminari rispettivamente presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto e presso il Tribunale per i minorenni di Messina, a carico di quattro maggiorenni e di un minorenne.

Si tratta di Silvana Cambria, Francesco Lo Presti, sottoposti agli arresti domiciliari; Giuseppe Maiorana e Simone Italiano sottoposti all’obbligo di dimora. Il minorenne, 16 anni, è stato sottoposto alla misura cautelare in carcere con trasferimento presso un istituto di custodia per minori. Sono tutti ritenuti responsabili dei reati di rapina, lesioni personali e minacce ai danni di un minore, perpetrati in due episodi distinti durante il mese di novembre scorso.

In entrambi i casi, il prezioso lavoro di indagine dei poliziotti coordinati in perfetta sinergia dalle due Procure coinvolte, quella di Barcellona Pozzo di Gotto e la Procura presso il Tribunale per i Minori di Messina, ha reso possibile la ricostruzione dei fatti e permesso di individuare le distinte responsabilità. La vittima è stata colpita ed aggredita e, ogni volta, rapinata del telefono cellulare, poiché gli aggressori sospettavano che all’interno dell’apparecchio potessero esserci immagini compromettenti riguardanti la loro vita privata.

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In entrambe le occasioni, la persona offesa ha deciso di sporgere querela, rivolgendosi immediatamente alle Forze dell’Ordine. Il racconto è risultato attendibile e tutte le testimonianze consequenzialmente acquisite hanno portato a descrizioni dettagliate, perfettamente coincidenti, degli episodi occorsi. Pertanto, il Gip presso il Tribunale di Barcellona e quello presso il Tribunale per i minorenni di Messina, considerando la gravità dei fatti commessi, l’aggressività manifestata e la reiterazione delle condotte persecutorie, poste in essere da più persone riunite, ha ritenuto di applicare immediatamente le pesanti misure cautelari.

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