Dopo la differenziata Messina punta al compostaggio: in progetto due maxi impianti

In Regione si lavora per recuperare i ritardi nella gestione dei rifiuti nel Messinese. Il piano della Srr per realizzare i nuovi centri di raccolta a Mili Marina e Monforte San Giorgio. Lo Giudice: "Puntiamo ad essere territorio virtuoso"

Da punto critico a vera risorsa. La gestione del ciclo dei rifiuti a Messina e provincia potrebbe presto andare incontro a una tanto attesa evoluzione che porterebbe benefici per l'ambiente e per le casse dei singoli comuni.

Dopo il trend crescente della raccolta differenziata, arrivata in città oltre il 25% prima dell'emergenza coronavirus, l'obiettivo è quello di puntare sugli impianti. In Regione negli ultimi giorni c'è stata un'accelerazione in tal senso. In atto un confronto tra l'assessore regionale all'Energie e Servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, la Srr Messina-area metropolitana e il dipartimento Acqua e rifiuti. L'obiettivo è programmare nuovi interventi e superare il neo della mancanza di impianti pubblici.

A riguardo, il nuovo cda della Srr ha predisposto un piano che ha individuato diverse soluzioni per la realizzazione di due impianti di compostaggio. Il primo è previsto a Mili Marina e sarà in grado di gestire circa 50mila tonnellate, il secondo sorgerebbe nell'area industriale di Monforte San Giorgio in grado di trattare 42mila tonnellate. Srr ha già redatto ed approvato il progetto di fattibilità economica e finanzia per l'impianto di Mili e nel frattempo sta predisponendo il progetto definitivo con l’ausilio del personale tecnico interno alla società e di quello messo a disposizione dai comuni di Messina e Santa Teresa Riva.

“Messina - spiega il deputato Danilo Lo Giudice - continua la sfida, dopo l’aumento della differenziata, si candida come territorio virtuoso nell’impiantistica tra quelli che scontano maggiori ritardi del passato. Ulteriore progettazione è quella della piattaforma pubblica per il trattamento meccanico biologico e stoccaggio del sovravaglio, in contrada Pace (Messina) in passato bloccato da problematiche paesaggistiche oggi risolte. Gli impianti di Mili e Monforte garantirebbero il fabbisogno di trattamento dell'umido della Srr Area metropolitana".

Gli altri progetti

Sempre nell’ambito della Srr Area metropolitana, a Messina, è presente un impianto di selezione e valorizzazione della frazione secca da 20mila tonnellate l'anno ed è stata presentata richiesta per arrivare a 30 mila (con potenziale fino a 45 mila) per poter ricevere i rifiuti provenienti dalla R.D. del territorio della “S.R.R. Messina Area Metropolitana”.

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La Srr Messina Provincia ha rappresentato nel corso di una videoconferenza con l’assessore regionale Pierobon che è in corso una iniziativa di project financing da parte della stessa Srr che ha individuato un soggetto per realizzare un polo impiantistico con un impianto di compostaggio da 60mila tonnellate l'anno, un tmb da 100 mila e un impianto di smaltimento di percolato.

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