Brutto incidente ad Antillo, ma l'ambulanza di Letojanni è rotta: soccorsi dopo un'ora e senza medico a bordo

Ancora proteste per l'organizzazione del 118 che ha visto tagli negli orari dei medici e mostra carenze anche come mezzi. La protesta del sindaco Davide Paratore

Il sindaco Davide Paratore

Si è fratturato tibia e perone giocando una partita a calcetto ma ha dovuto attendere oltre un’ora che arrivasse un’ambulanza per portarlo in ospedale. E quella che è arrivata era pure senza medico.

E’ accaduto ad Antillo ed è il risultato delle carenze di mezzi e personale medico che mostra tutte le sue falle soprattutto dopo le nuove disposizioni del direttore generale dell’Asp Paolo La Paglia che prevedono solo 168 ore per i medici del servizio di emergenza, con l’aggiunta di 48 ore di plus orario: tempi che non riescono a garantire le attività dei medici in tutte le ambulanze.

“In pratica – dice il sindaco di Antillo Davide Paratore – se ieri, piuttosto che una frattura, si fosse verificato un ictus o principio di infarto, oggi nel nostro comune avremmo pianto il morto”.

Già il primo dicembre, giorno in cui la disposizione di La Paglia è entrata in vigore, si erano registrate una serie di proteste da vari comuni rimasti “scoperti”. Anche il sindaco di Mandanici,  Giuseppe Briguglio, che è anche medico, ha accusato l’azienda di non aver vigilato né controllato i turni, mettendo in pericolo la salute pubblica.

Ieri sera, a denunciare è stato il sindaco di Antillo, dopo l’incidente avvenuto nel suo Comune. Antillo, arroccata sulle montagne sopra Taormina, è lontana, ma si arriva in venti minuti circa da Letojanni. Stavolta però l’ambulanza di Letojanni era rotta, (ha oltre 230000 km) mentre quella di Taormina, inviata in sostituzione, era senza medico ed è giunta sul posto dopo un’ora e 10 minuti. Da Santa Teresa di Riva a Malvagna per tutta la serata, ieri era in servizio solo una ambulanza.

“A Palermo si pensa al modello Lombardia, ma non si conoscono le esigenze del territorio – sbotta il sindaco Davide Paratore - C’è una disparità di organizzazione del servizio anche rispetto alle altre province, penso ad esempio Catania dove abbiamo certezza che sono organizzati meglio che da noi. Noi, qui, nonostante le difficoltà già segnalate in passato peggioriamo piuttosto che migliorare il servizio. Ieri abbiamo atteso un’ora e dieci minuti l’arrivo dell’ambulanza e a bordo non c’era il medico. Ci tengo però a fare un elogio personale all’equipaggio arrivato, che è stato davvero professionale ed efficiente. Un ringraziamento anche al medico di guardia del paese. Il dottore Saccà e il dottore Smiroldo sono stati i primi due a dare soccorso. Il problema oggi che ci deve fare riflette – conclude il sindaco che ha scritto anche all’assessore alla Salute, Ruggero Razza chiedendo un incontro – è che la sanità nel nostro territorio così com’è non funziona. E quando dico questo non pneso solo ad Antillo ma a tutta la riviera. Anche la zona marina, soprattutto in estate, ha bisogno di rinforzi non di tagli”.

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