Ioppolo in tribunale per l'omicidio dell'ex fidanzata rischia il linciaggio, quindici militari per fermare la rabbia

Momenti di panico e tensione all'udienza per la morte della 29enne Alessandra Musarra. Il legale ha chiesto la perizia psichiatrica e precisa: “Si proclama innocente”. La famiglia parte civile con le associazioni Cedav e “Al tuo fianco”

Alessandra Musarra con Cristian Ioppolo

Ha rischiato il linciaggio due volte, sia quando è arrivato con la scorta sia dopo, quando l’udienza si è conclusa e lo dovevano riportare in cella.

Le scritte comparse ieri sui muri della chiesa di Santa Lucia sopra contesse contro Cristian Ioppolo, 26 anni, accusato dell’omicidio della 29enne Alessandra Musarra nella notte che precedeva l’otto marzo scorso nell’appartamento di contrada Campolino, è stato solo un assaggio.

Per trattenere la rabbia dei parenti sono dovuti intervenire una quindicina di militari tra carabinieri e agenti di polizia penitenziaria. Disperazione, rabbia, urla contro l’ex fidanzato che oggi è comparso all’udienza preliminare davanti al giudice Monia De Francesco che ha dovuto penare per riportare la calma in aula.

Presenti i parenti della ragazza che si sono costituiti parte civile - i genitori, le due sorelle e il fratello – insieme alle associazioni Cedav e “Al Tuo fianco”, che da anni si battano contro ogni discriminazione e contro la violenza sulle donne. La parte civile è assistita dagli avvocati Concetta La Torre, Maria Gianquinto e Oleg Traclò.

A difendere Cristian Ioppolo, che continua a proclamarsi innocente, è l’avvocato Alessandro Billè che ha chiesto una perizia per valutare la capacità di intendere e volere nonchè la capacità di stare in giudizio dell’uomo.

Billè ha prodotto documenti clinici che riguardano Ioppolo sin da quando era bambino e altri di epoca recente che documenterebbero disturbi non solo generici del comportamento ma specifici della condotta. Un disturbo psichiatrico vero e proprio, insomma, che potrebbe fare la differenza nella valutazione dei fatti. Alla richiesta si sono opposte le parti civili ed il giudice si è riservato di decidere rinviando al 28 gennaio.

Ioppolo era fidanzato dal 2018 con Alessandra e i sospetti si sono subito concentrati su di lui che ha tentato di far ricadere la colpa su un ex della ragazza. Le contraddizioni durante l’interrogatorio, nonché altri elementi di prova a suo carico, hanno portato agli arresti. “Sarà l’aula del tribunale a valutare gli elementi che restano ancora contraddittori – spiega l’avvocato Billè – compresa una confessione attribuitagli dalla stampa mentre l’interrogatorio di garanzia era ancora in corso e che non c’è mai stata, né prima, né dopo. Lui resta fermo nella sua posizione di innocenza”.

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