Lo sfregio al murale di Rackete? Bolognari: “Resterà cosi, a testimoniare questa brutta storia”

Il sindaco di Taormina commenta il gesto dell'avvocato Perdichizzi contro l'opera dell'artista di strada TvBoy. Che promette: “Obiettivo raggiunto, al di là di ogni censura”. Ma anche dalla Lega arriva un coro di proteste contro l'atto vandalico

I tre murales realizzati di TvBoy a Taormina

“Poteva essere una bella pagina e invece si è trasformata in un episodio di sopraffazione e di mancanza di rispetto. Adesso quell’opera sfregiata resterà a testimoniare questa brutta storia e chiunque potrà farsi liberamente un’idea. Spero comunque che le altre due opere restino intatte”.

Esprime così il suo profondo rammarico il sindaco di Taormina  Mario Bolognari, dopo l’atto vandalico compiuto ieri da un avvocato, Giuseppe Perdichizzi, che una bomboletta nera ha sfregiato il murales realizzato a Taormina dall'artista di strada Tvboy che raffigurava l'ex capitano della Sea Watch 3, Carola Rackete, con in braccio un bimbo di colore che indossa un salvagente.

“I murales realizzati a Taormina dall’artista TvBoy – spiega Bolognari - hanno fatto in poche ore il giro del mondo attraverso i social. Sono anche belli e l’orientamento dell’Amministrazione era di lasciarli così come si trovavano. Per questo motivo non ho disposto, come qualcuno mi aveva richiesto, la rimozione; anche perché, essendo realizzati su carta che viene fissata sul muro, non hanno bisogno di alcuna autorizzazione”.

Che il murales abbia destato da subito indignazione per la connotazione religiosa è stato evidente da subito anche al sindaco Bolognari. Sui social si sono alternati commenti di dissenso fra chi ha considerato blasfemo il murale e chi invece considera una bestemmia la madonnina di Medjugorje, tenuta in mano dal Caporale, mentre definisce la fiducia al decreto sicurezza un bel regalo nel giorno del compleanno della madre di Gesù.

Mario Bolognari-2“Era del tutto prevedibile – conferma  Bolognari (nella foto) -  che soprattutto quello dedicato alla comandante Carola Rackete avrebbe suscitato delle reazioni politiche. E così è stato, purtroppo con modalità a mio avviso errate e non rispettose. Se la Lega di Taormina avesse affisso accanto all’effigie il volantino che ho letto attraverso qualche foto, sarei stato il primo, come Sindaco della Città, a garantire anche quella espressione di dissenso, benché non condivisa da me personalmente. Sono il sindaco di una città tollerante e democratica e come tale mi comporto, nei confronti di chiunque. Purtroppo – conclude - la stessa tolleranza non è stata esercitata dagli esponenti della Lega, che, invece di criticare, hanno imbrattato un’opera d’arte”.

Ma a proposito di leghisti, c’è da dire che da subito hanno stigmatizzato il gesto dell’avvocato Perdichizzi, in passato responsabile di “Noi con Salvini”. “Non ha incarichi di partito ed ha agito a titolo personale – ha detto a caldo a MessinaToday il responsabile regionale Enti locali in Sicilia, Fabio Cantarella prendendo le distanze insieme al sindaco di Furci Matteo Francilia, commissario provinciale del Carroccio a Messina.

Oggi, a reagire, anche il gruppo Consiliare della Lega-Salvini Premier della città metropolitana di Messina che - per voce del suo capogruppo Dino Bramanti – considera “inaccettabile” il comportamento dell’avvocato Perdichizzi: “Azioni come quelle di ieri a Taormina – si legge in una nota - sono assolutamente inaccettabili da parte di chiunque. La Lega si caratterizza per la politica del fare ed è lontana da ogni tipo di violenza “.

Sulla stessa linea Santi Lepro, della Lega di Barcellona Pozzo di Gotto “Un gesto che voglio augurarmi sia solo individuale, frutto di raptus improvviso di un simpatizzante della Lega. Certi gesti non sono ammissibili da nessuno, che faccia parte, o no del partito”.

Intanto l'episodio è stato commentato dall'artista che aveva realizzato l'opera durata meno di 24 ore: "È stata censurata da chi pensa che salvare vite umane sia da assassini - scrive Tvboy sulla sua pagina Facebook - Grazie a tutti per i vostri commenti, per le vostre riflessioni e messaggi. La street art serve proprio a porre delle domande e a generare dibattito pubblico. L'opera ha raggiunto dunque il suo obiettivo, al di là di ogni censura, minaccia o forma di repressione - prosegue -. Noi continuiamo".

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