I colpi di spranga alla moglie, la richiesta di un gratta&vinci e poi gli spari al tabacchino: cronaca di una mattinata di follia

Gli attimi drammatici all'interno della rivendita di Provinciale. I due impiegati salvi per miracolo dopo essersi gettati in terra e i tre colpi ancora nel caricatore della pistola di Bucalo

Poteva trasformarsi in strage la sparatoria avvenuta questa mattina all'interno della tabaccheria Sabato di viale San Martino. Giuseppe Bucalo aveva, infatti, altri tre colpi nel caricatore della pistola con cui è uscito di casa dopo aver picchiato la moglie a colpi di spranga. 

Intorno alle 10.30 è entrato all'interno del tabacchino. Ha chiesto un gratta&vinci e di giocare al Lotto, la titolare gli ha ricordato l'impossibilità di soddisfare la richiesta in seguito alle disposizioni legate all'emergenza coronavirus. Il 65enne ha dunque salutato lasciando il locale.

Tutto sembrava finito, ma alcuni secondo dopo Bucalo è rientrato all'interno del tabacchino e ha fatto fuoco. Il primo proiettile ha raggiunto una signora di 77 anni, madre della titolare. L'anziana è stata colpita al petto e successivamente è stata trasportata d'urgenza al Policlinico per essere sottoposta ad intervento chirurgico. Il proiettile avrebbe perforato un polmone fermandosi a pochi millimetri dalla spina dorsale. 

Il video dei soccorsi 

Ma dentro c'erano anche due dipendenti e la stessa titolare che in quel momento si trovava nel retrobottega e ha avvertito il rumore dello sparo. I due impiegati, invece, si sono salvati gettandosi a terra e proteggendosi dietro il bancone. 

A quel punto l'uomo ha puntato l'arma contro se stesso e si è sparato alla testa, morendo sul colpo. 

In pochi minuti sul posto sono arrivate le ambulanze e le pantere della squadra mobile, insieme alla Scientifica. L'area intorno al tabacchino è stata recintata e con fatica gli agenti hanno contenuto i tanti curiosi che nel frattempo si erano fermati nelle vicinanze.

Dopo i rilievi del caso e l'intervento del medico legale, la salma di Bucalo è stata portata via dalla polizia mortuaria. 

Tocchera adesso alla magistratura far luce su un episodio che lasciato increduli i residenti di Provinciale. Al momento nessuno riesce a trovare una motivazione che giustifichi quei cinque minuti di follia che hanno visto protagonista Bucalo, già colpito in passato dalla prematura morte del figlio. Dalle prime informazioni l'uomo non avrebbe mai avuto alcun dissidio con i proprietari della tabaccheria. Era noto in zona per aver gestito diversi anni fa una bottega di alimentari nella vicina via Siracusa.

L'aggressione alla moglie prima della sparatoria

Secondo quanto trapelato finora, Bucalo questa mattina ha aggredito la moglie con una spranga all'interno della propria abitazione posta nelle vicinanze del tabacchino in cui è avvenuta la tragedia. L'uomo avrebbe colpito più volte la donna per poi uscire di casa armato di pistola. A dare l'allarme i vicini che hanno avvertito le urla della signora, ma per soccorrerla sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per forzare la porta dell'appartamento che nel frattempo era stata chiusa a chiave. 

La donna è stata successivamente trasportata al Policlinico con un trauma cranico, ma non sarebbe in pericolo di vita. Nel frattempo si consumava la tragedia in tabacchino. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Denuncia per vilipendio al sindaco, lettera di un giovane messinese: “Ho paura anche io, ma De Luca esagera”

  • Spara in una tabaccheria al rione Provinciale, ferisce una donna e poi si uccide

  • Ancora file e caos sui traghetti Messina-Calabria, l'ira di Musumeci: "Pretendo maggiori controlli e il rispetto del decreto"

  • Il capo della polizia ferma De Luca: "Vietato l'uso dei droni"

  • I colpi di spranga alla moglie, la richiesta di un gratta&vinci e poi gli spari al tabacchino: cronaca di una mattinata di follia

  • Coronavirus, 50mila mascherine dalla Cina a Merì: il grande gesto di solidarietà in onore del maestro Chinnici

Torna su
MessinaToday è in caricamento