Tir in pieno centro fra inquinamento e morti sulle strada, ma c'è... Speranza per i Verdi

La coportavoce Raffaella Spadaro scrive al ministro alla Salute raccontando una estate da dimenticare sulla gestione del traffico in città. Il nodo rada San Francesco e la necessità di opere compensative

Rada San Francesco sul viale della Libertà

Tir in pieno centro, città ingolfata dal traffico e morti sulla riviera nord, ma anche inquinamento e nessuna opera compensativa mentre il porto della zona Sud resta inutilizzato. Benvenuti a Messina. Ma forse c'è una... Speranza.

E' quella riposta dai Verdi che scrivono al ministro alla Salute Roberto Speranza per segnalare “la grave situazione che si è venuta a creare a causa del transito dei Tir presso la rada san Francesco”.

La nota è stata annunciata nei giorni scorsi e inviata oggi da Raffaella Spadaro (nella foto), cooportavoce regionale Federazione dei Verdi. Spadaro ricorda al ministro che per evitare l’ attraversamento del centro urbano dai mezzi pesanti,  è stato realizzato un Porto, nella zona Sud, a Tremestieri, lontano dalle aree urbanizzate. Una scelta che ha sempre trovato contrari i Verdi ma che tuttavia oggi c'è e andrebbe utilizzata.

Raffaella Spadaro-6“Le compagnie di navigazione che effettuano il servizio nello Stretto di Messina - si legge nella nota al ministro - preferiscono invece evitare di utilizzare tale tratta che comporta la percorrenza di circa cinque miglia in più. Nel periodo estivo il traffico veicolare aumenta notevolmente e nonostante l' ordinanza che vieta ai Tir di attraversare la città, emessa dalla precedente amministrazione, a tutt' oggi i Tir si materializzano nella rada, attraversando serenamente lo Stretto, pagando un biglietto oneroso che sarei uriosa di vedere quale tratta riguarda. Apprendo, verbalmente, che pare sia stata effettuata la sospensione di tale ordinanza, in funzione dell' esodo dei turisti”.

Fin qui la premessa e la disponibilità ad approfondire anche con documentazione la situazione. A cui segue la richiesta al ministro ma anche a sindaco di Messina “se non fosse stato il caso, ricadendo la rada in pieno centro cittadino ed ingresso per la zona Nord, Turistica e balneare, di potenziare la flotta ed aumentare i transiti presso la zona Tremestieri - insiste Raffaela Spadaro - Faccio presente che gli armatori privati e le Ferrovie dello Stato, non solo non apportano benefici ai territori, se non quelli relativi alle assunzioni, ma non hanno nemmeno pensato di porre in essere una tariffa per i residenti e/o eventuali opere compensative. La parte circostante è tenuta nell' assoluto degrado e le navi emettono fumi di un preoccupante colore nero. Nessun rilievo risulta effettuato dagli enti preposti alla tutela del territorio e della salute riguardo l’ impatto ( emissioni, particolato, altro..) che tale attività ha indiscutibilmente sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini e dei residenti”.

La Spadaro fa poi riferimento ai morti per incidenti stradali proprio sulla riviera nord causati dalla presenza dei mezzi pesanti in città e sul rimpallo di responsabilità sulla vicenda. “La rada di San Francesco è utilizzata in concessione dell'Autorità portuale che demanda i controlli all' Autorità marittima ed al sindaco. L'Autorità marittima invece demanda tali controlli all'Autorità Portuale ed al sindaco. Il sindaco non pervenuto”.

L'esponende dei Verdi chiede alministro di richiedere ad Asp ed Arpa i relativi dati ambientali, e nel caso in cui non ci siano di attribuire eventuali responsabilità omissive. “Faccio presente - conclude - che il sindaco De Luca ha emesso ordinanza (ex Art. 191) anche riguardo la situazione rifiuti,  che consente ai mezzi di raccolta differenziata e non, di attraversare lo stesso tratto di strada, ovvero Viale della Libertà. Ricade in zona anche un problema di sollevamento di acque reflue, fognarie, che raggiungono anche il livello di mezzo metro, e rende inagibile ed impraticabile tutta la zona in vari periodi dell' anno”.

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