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Antonino, Marco e Matteo: l'omaggio dei vigili del fuoco di Messina ai colleghi morti ad Alessandria

Sui social, poesie e testimonianze struggenti: “Ogni volta che usciamo potrebbe essere l'ultima. Ma non chiamateci eroi, semplicemente pompieri”

 

Il pompiere è sempre in battaglia, ma senza bombe, senza mitraglia, senza fucile fa la sua guerra, al servizio di tutta la terra.

E’ l’inizio di una filastrocca di Gianni Rodari che tanti hanno recitato da piccoli per rendere omaggio ad uno dei mestieri più rispettati e amati soprattutto dai più piccoli.

Oggi questa delicata poesia ha fatto capolino in tanti profili facebook insieme a messaggi di cordoglio per la tragedia di Alessandria, dove sono morti  Antonino Candido, il più giovane, 32 anni, originario di Reggio Calabria, Matteo Gastaldo, 46, e Marco Triches, 38enne. Sono i tre vigili che  hanno perso la vita nel crollo dell’edificio a Quargnento, esploso mentre stavano intervenendo. Feriti altri due vigili del fuoco e un carabiniere.

Ieri è stata una giornata di commemorazione anche a Messina. Alla cerimonia, che si è svolta nella caserma di via Salandra, erano presenti anche il comandante dei vigili del fuoco di Messina Giuseppe Biffarella e il responsabile cittadino della “Misericordia Messina” Antonio Agrillo. E' stata deposta una corona di fiori davanti la statua di Santa barbara, protettrice dei vigili. Omaggio ai pompieri scomparsi anche a Villafranca Tirrena.

Esplosione nella notte, morti tre vigili del fuoco

Anche sui social si susseguono i messaggi di vicinanza. Enrico Arillo, vigile del fuoco di Parma, ha scritto un post su Facebook per rendere omaggio ai suoi tre colleghi morti ad Alessandria. Un messaggio struggente. Ecco il testo:

"Ti prepari per andare al lavoro, saluti distrattamente i famigliari e gli amici e ti dirigi verso la caserma. Spesso gli amici ti dicono che 'tanto se non ci sono emergenze di giorno cazzeggi e la notte dormi, cosa ti lamenti del tuo lavoro e del tuo stipendio!' oppure 'ma salvate sempre i gattini sugli alberi' o 'aprite le porte alle vecchiette' per finire con 'bella la vostra vita' o peggio ancora 'buon lavoro'. Arrivi al lavoro, ti cambi.. Scendi all'adunata. Ore di 20 cambio turno, appello, passaggio di consegne e controllo mezzi. Una serata come tante, ridi e scherzi con i colleghi. Suona il 115... Attenzione deve uscire la prima partenza per fuga gas. Tutti sul camion, ti vesti con il rumore delle sirene e intanto ti dividi i compiti e poi ricominci a scherzare e ridere per stemperare l'adrenalina. Arrivi sul posto e tutto è buio... Alzi la torre faro, entri all'interno con tutti gli strumenti del caso per trovare la fuga gas. All'improvviso una esplosione, un crollo. Tutto diventa buio... Mai avresti pensato fosse l'ultimo saluto ai tuoi cari, che non li avresti più visti. Il nostro lavoro è così, ci sono i gattini, le vecchiette ma anche il gas e le esplosioni... Spesso ci dimentichiamo di quanto sia pericoloso e che ogni volta che usciamo di casa possa essere anche l'ultima... Ma é il nostro mestiere, l'abbiamo scelto e siamo fieri di indossare questa divisa nonostante tutto e tutti. NON chiamateci eroi... Chiamateci semplicemente pompieri! Una grande famiglia che si stringe attorno alle vostre/nostre famiglie... W il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco. Riposate in pace... E vegliate su di noi".

L'omaggio della Questura di Messina

Oggi, anche una rappresentanza della Questura di Messina ha voluto rendere omaggio ai Vigili del fuoco morti ad Alessandria. È stata deposta una corona di fiori alla statua di Santa Barbara, protettrice del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, all’interno del comando provinciale.

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