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Il saluto dei vigili del fuoco a Pierluigi e Matteo, sirene spiegate davanti la Questura

L’omaggio alla Polizia di Messina in segno di solidarietà e vicinanza per i due agenti assassinati a Trieste. Un lutto che ha colpito l'Italia intera

 

La stretta di mano ai poliziotti davanti la Questura di Messina. E poi le sirene spiegate. Così i vigili del fuoco hanno voluto esprimere la loro vicinanza alla Polizia, segnata dal dramma dell’uccisione dell’agente scelto Pierluigi Rotta e l’agente Matteo Demenego, avvenuta lo scorso 4 ottobre presso la questura di Trieste, da parte di un uomo che era stato fermato per rapina. 

Già sabato il Sim, il sindacato dei carabinieri aveva voluto rendere omaggio ai due poliziotti brutalmente assassinati, manifestando la prorpria vicinanza deponendo un mazzo di fiori.

Un assurda storia. L'assassino, dimesso dall'ospedale, è già in carcere. 

Il Gip triestino Massimo Tommasini nell'ordinanza di convalida del fermo di Alejandro Augusto Stephan Meran, il 29enne che ha sparato e poi tentato fa fuga all'impazzata per uscire dalla Questura a quanto pare ha anche problemi psichici. L'amara conclusione però la dice proprio il Gip è che Pierluigi e Matteo “sono morti senza che si sappia il perchè”. 

Proprio ri recente di due agenti aveva girato col telefonino un breve video in cui si notava l'affiatamento, l'amicia e lo spirito con cui svolgevano il loro lavoro: “Dormire sonni tranquilli - dicevano - I figli delle stelle sono tornati".

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