Aeroporto del Mela, Biancuzzo rispolvera il sogno proibito degli amministratori

Il consigliere del Sesto quartiere scrive al presidente della Regione chiedendo di riesumare il progetto che il gruppo indiano leader nella logistica, il Panchavaktra Group, voleva realizzare

Il progetto aeroporto nella Valle del Mela

L'aeroporto del Mela torna ad essere il sogno proibito per molti amministratori. Cavallo di battaglia nel comprensorio tirrenico della città metropolitana di Messina qualche anno fa, a rispolverare l'idea è stavolta il consigliere della sesta circoscrizione Mario Biancuzzo che scrive direttamente al presidente della Regione per chiedere di riesumare il progetto per la realizzazione di un aeroporto civile, nel territorio compreso tra i comuni di Milazzo e Barcellona denominato “Aeroporto del Mela”.

Una opportunità che - si è detto in passato - vale 160 milioni di euro che avevano trovato una sponda nell'investimento che era disposta a fare un gruppo indiano leader nella logistica, il Panchavaktra Group che aveva citato come modello Dubai.

Ma era stato il numero uno dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Vito Riggio, a raffreddare gli entusiasmi già nel 2017: «Del progetto di un aeroporto si è parlato quasi dieci anni fa, abbiamo studiato la situazione e abbiamo deciso di non fare niente perché il territorio non sarebbe stato in grado di supportare la struttura».

Ora Biancuzzo torna alla carica: “Chiedo che venga riconsiderata l’opportunità di realizzare l’importante infrastruttura, già proposta dalla Provincia Regionale di Messina, con un accurato studio di fattibilità riconosciuto dal prof. Karrer successivamente eletto Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici - scrive al presidente della Regione - La realizzazione dell’opera è stata sottoscritta da più di 80mila persone e da ben 64 sindaci del comprensorio e conterebbe su un piano economico ed accordo di programma.

In effetti non sono pochi quelli che sostengono che costruire un aeroporto nella Valle del Mela sarebbe un ottimo modo di rilanciare un’area ormai depressa dal punto di vista economico e sociale ma che ha infrastrutture complementari di pregio: l’autostrada A20, il Porto di Milazzo, lo scalo ferroviario si trovano a pochissima distanza dal luogo prescelto per l’opera. Più tutto il resto che ci sarebbe da fare – collegamenti telematici in primis - da programmare in maniera adeguata.

«Peraltro, tale necessaria infrastruttura - insiste Biancuzzo - sarebbe ubicata in una posizione strategica e baricentrica rispetto l’ipotetico bacino d’utenza, oltre ad essere facilmente collegabile attraverso la rete autostradale, statale e ferroviaria esistente”.

Del resto, l’esempio di Comiso è incoraggiante: si tratta dell’aeroporto che ha fatto registrare la maggiore variazione positiva tra le strutture nazionali; da sottolineare che l’aerostazione ragusana non ha intorno a sé le infrastrutture con le quali potrebbe relazionarsi un aeroporto costruito nella Valle del Mela.

«Così come l’aeroporto di Comiso sta facendo per il settore agrumicolo, rivitalizzandolo - spiega Biancuzzo -  l’aeroporto del Mela, se realizzato servirebbe alle imprese florovivaistiche presenti nel territorio, oltre che, soprattutto, ad uno sviluppo turistico che valorizzerebbe ancora più le vicine Isole Eolie, dichiarate dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità e darebbe la possibilità di creare un polo turistico mediterraneo, sfruttando la naturale predisposizione di questo territorio all’accoglienza turistica, affrancandosi dalla dipendenza da Catania, sempre più lontana dal comprensorio messinese e difficile da raggiungere causa fatiscenti infrastrutture che la collegano”.

Biancuzzo ricorda anche l'interesse del presidente della società di Panchavaktra di Nuova Delhi “ma sicuramente - si rammarica - si è bloccato tutto, cause e motivi a me sconosciuti”.

In effetti, l' imprenditore indiano Mahesh Panchavaktra, accompagnato dal comitato per l' aeroporto della Piana del Mela, nel 2017, aveva perfino incontrato l’allora presidente della Regione Rosario Crocetta (nella foto accanto) Crocetta-2 e sembrava cosa fatta con il governatore che annunciava anche la firma di un protocollo di intesa con la società, le comunità, gli assessorati interessati per la realizzazione dell’aeroporto, il potenziamento dell’attività portual e del trasporto ferroviario. Salvo poi, farsi desiderare ad ulteriori solleciti dell'imprenditore.

“Premesso ciò chiedo - conclude Biancuzzo - anche a nome di quanti hanno a cuore il futuro della nostra Sicilia, di porre in essere tutte le iniziative utili e necessarie alla realizzazione dell’’Aeroporto del Mela”.

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