Traghetti più costosi, si va verso il blocco dei porti: Musumeci solidale con gli autotrasportatori

Il presidente della Regione ha chiesto il blocco delle tariffe alle compagnie di navigazione almeno fino al 7 gennaio in vista dell'incontro al ministero dei Trasporti

«Agli autotrasportatori siciliani va la solidarietà del mio governo per la vertenza sul caro-navi da e per le Isole. La Regione continuerà a fare pressioni sul governo nazionale affinché si possa trovare, il prima possibile, una soluzione. In tal senso, abbiamo già chiesto a Roma un incontro urgente e restiamo in attesa della convocazione. Nel frattempo, alle compagnie di navigazione abbiamo chiesto, e da alcune ottenuto, il congelamento dell’aumento delle tariffe».

E' la rassicurazione del presidente della Regione Nello Musumeci, dopo la protesta dei Forconi che minacciano il blocco dei porti a causa degli aumenti dei traghetti. Con le associazioni degli autotrasportatori chiedono risposte dal Governo nazionale annunciando iniziative a partire da oggi.

Il governo regionale ha chiesto di sospendere almeno fino al 7 gennaio l’aumento delle tariffe scattato a inizio anno, lo stesso giorno in cui al ministero dei trasporti a Roma è previsto un incontro convocato dal viceministro Giancarlo Cancelleri proprio sugli aumenti. Una mazzata secondo gli autotrasportatori giustificata con gli investimenti per la lotta all’inquinamento che per la categoria dovrebbe essere messa in conto agli armatori.

Il blocco potrebbe interessare i porti di Palermo, Catania ma anche Messina e Termini Imerese in Sicilia. 

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