Dumping contrattuale a Taormina, Bolognari: “Stop pirati nel commercio, presto il piano in consiglio”

La promessa del sindaco alla Cisl sul piano per disciplinare la concessione del suolo pubblico alle attività commerciali e turistiche. Sarà riconosciuto solo a chi applicare i contratti nazionali firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative

L'incontro fra i vertici della Cisl e il sindaco Mario Bolognari

Il problema del dumping contrattuale a Taormina sarà parte integrante del Regolamento che la Giunta è pronta a portare in Consiglio comunale per disciplinare la concessione del suolo pubblico alle attività commerciali e del turismo che rispettino «l’obbligatorietà di applicare i contratti nazionali firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative».

È questo quanto assicurato dal sindaco Mario Bolognari nel corso di un incontro tenutosi questa mattina a Palazzo dei Giurati alla presenza dell’assessore al Turismo e Commercio Andrea Carpita con la Cisl di Messina rappresentata dalla segretaria territoriale Mariella Crisafulli, dal segretario regionale della Fisascat Pancrazio Di Leo, dal segretario provinciale della Fisascat Salvatore D’Agostino e dal rappresentante Fisascat Mario Ianniello.

L’incontro era stato richiesto dal sindacato per discutere ed affrontare la problematica del dumping contrattuale. «Occorre – hanno sottolineato i rappresentanti della Cisl e della Fisascat - lavorare in sinergia per contrastare e arginare il fenomeno dei “contratti pirata”, quelli siglati da associazioni datoriali minoritarie e organizzazioni sindacali poco rappresentative con condizioni economiche e normative peggiorative rispetto ai contratti di settore. La conseguenza, altrimenti, è quella di una corsa al massimo ribasso sul costo del lavoro in termini di retribuzioni, di diritti dei lavoratori, anche in termini di salute e sicurezza ed una concorrenza sleale nei confronti delle imprese che rispettano le regole ed applicano la Contrattazione Nazionale delle organizzazioni sindacali più rappresentative. Una condizione intollerabile perché il lavoratore spesso è costretto ad accettare un accordo al ribasso pur di non perdere il posto di lavoro e, quindi, uno stipendio ridotto».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Scompare all'uscita di scuola, ore di ansia per un 13enne

  • Ritrovato dopo sei ore il 13enne scomparso

  • Tragedia a Minissale, donna muore in strada per un malore

  • Incidente stradale davanti al tribunale, avvocato travolto sulle strisce pedonali

  • Arsenale della 'ndrangheta nei fondali, maxi ritrovamento dei carabinieri subacquei di Messina

  • Operazione Nebrodi, così l'elenco di tutti gli arrestati e delle ditte sequestrate

Torna su
MessinaToday è in caricamento