Edilizia a Messina, l'attacco della Feneal Uil: "De Luca cabarettista, solo promesse ma nessuna opera"

L'analisi del segretario generale Pasquale De Vardo: "Dagli approdi di Tremestieri al Risanamento un anno di annunci ma nessun 'cambio di passo'

Il sindaco Cateno De Luca? "Dedichi più tempo alla progettazione alla progettazione della Messina che verrà e meno ai teatrini da cabarettista navigato che recita sui social, solo così e su questi temi con un vero e autentico cambio di passo”. E' il duro attacco di Pasquale De Vardo segretario generale della Feneal UIL Messina-Palermo.

L'analisi in una nota mentre il sindaco inaugura i lavori per la nuova strada panoramica con l'intenzione di prolungare fino a Mortelle e l'avvio entro il 2020 anche del tratto Pace-Papardo e una variante della strada provinciale 45 che permetta di bypassare il centro abitato di Farto Superiore.

"Il 2019 è stato l’anno degli annunci, vuoti e sterili, in tema di sviluppo infrastrutturale del nostro territorio, sviluppo socio/economico che può caratterizzarsi realmente attraverso la ripartenza del comparto edile - dichiara De Vardo - da dieci anni a questa parte, nostro malgrado siamo costretti a registrare i freddi ed impietosi numeri in termini di perdita occupazionale del comparto delle costruzioni, oltre 11.000 posti di lavoro persi in edilizia, parallelamente assistiamo alle dichiarazioni che la vecchia e attuale classe politica dell’ultimo decennio ripetono come un disco incantato, ogni anno con grande enfasi e ultimamente in maniera quasi trionfale, ci elencano sempre gli stessi progetti infrastrutturali e non, antichi progetti, vetusti e sicuramente da rivedere con costose ed infinite varianti, annunciandone ogni volta la pronta partenza e l’avvio lavori, ma nessuno di questi annunci si è mai tramutato in lavoro ne tantomeno in opera compiuta, basti pensare agli Approdi Tremestieri, alla chiusura del torrente Catarratti-Bisconte, ai Depuratori, al Risanamento, alla Via Don Blasco l’unica opera partita e subito arrenatasi, tutti esempi tangibili e lampanti di come la classe dirigente e politica attuale non riesca a dare il giusto impulsò allo sviluppo infrastrutturale della nostra Città, mentre il resto d’Italia costruisce realizza e progetta correndo verso uno traguardo di sviluppo economico e sociale, noi siamo ancora fermi a capire qual è la strada da seguire".

Per il segretario il 2020 può e deve caratterizzarsi come l’anno del lavoro, della ripresa economico/sociale a partire dal risanamento in maniera realistica e concreta "utilizzando le risorse che lo Iacp ha, costruendo nuovi alloggi, adeguare in maniera antisismica gli immobili soprattutto le scuole, investire in edilizia sanitaria dove le risorse ci sono, insomma investire sul nostro futuro, investimento che va fatto a prescindere dalle proprie idee politiche o concezioni culturali, ci auguriamo infatti che anche l’attuale sindaco della Città Metropolitana di Messina De Luca, metta da parte preconcetti personali e smetta per un attimo di pensare a sagre, inaugurazioni, prostitute e dimissioni ad intermittenza, decida se vuole o meno amministrare Messina e guidarla fuori dal baratro occupazionale e socio/economico, magari dedicando un po' più di tempo alla progettazione della Messina che verrà e meno ai teatrini da cabarettista navigato che recita sui social, solo così e su questi temi con un vero e autentico “cambio di passo”, a nostro avviso troverà la piena condivisione progettuale di tutte le parti sociali e politiche Messinesi".

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