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Osservatorio economico e sociale Irfis e Svimez, Musumeci: “Vogliamo frenare la fuga dei giovani”

Il governatore spiega gli obiettivi della nuova struttura per la messa a punto di misure economiche “in grado di trasformare la nostra Isola, da terra di emigrazione, in terra di immigrazione”

 

Una fuga senza precedenti da Messina documentata dai maggiori rilevatori demografici. Quindici persone al giorno che vanno via perchè senza futuro. Un dato, quello sul calo demografco in Sicilia e a Messina in particolare, che ha creato più di una polemica sulle risorse che la Regione sa e può mettere in atto per renare l'emorragia umana. Oggi, una firma importante alla Regione con l'obiettivo dichiarato dal presidente nello Musumeci di “trasformare la nostra Isola, da terra di emigrazione, in terra di immigrazione. Perché solo una economia solida e dinamica è in grado di bloccare il flusso ininterrotto di ragazzi che la lasciano per andare a cercare fortuna altrove”.

Con la firma del protocollo di oggi, Irifs e Svimez, hanno dato vita infatti all’Osservatorio Economico e Sociale sulla Sicilia. Nell’ambito di tale progetto potranno scambiarsi dati e informazioni sull’economia siciliana, utili per individuare i fattori che caratterizzano la struttura produttiva dell’Isola. L’obiettivo è individuare le attività che il governo regionale e l’Irfis potranno adottare per favorire la creazione e il rafforzamento delle imprese che operano sul territorio siciliano.

“Stiamo lavorando - ha spiegato il governatore Nello Musumeci - per modernizzare la Sicilia e trasformarla in una regione realmente europea, e i dati che ci aspettiamo di ricevere dall’Osservatorio potranno esserci d’aiuto nella messa a punto di misure economiche”.

L’attività dell’associazione per lo Sviluppo dell’Industria nel Mezzogiorno si svolgerà su tre livelli di intervento: realizzazione di analisi quadro e di scenario sull’economia e la società siciliana; stima dell’impatto territoriale delle principali misure di politica economica nazionale e regionale; ricognizione dei fabbisogni economici e sociali della Regione per rilanciare il comparto economico e produttivo.

“L’obiettivo - ha spiegato il presidente dell’Irfis, Giacomo Gargano - è quello di mettere a punto una lente di ingrandimento sulle esigenze dell’economia siciliana per calibrare le politiche di sviluppo del Governo regionale e creare nuovi strumenti finanziari da parte di Irfis. Sono decenni - ha proseguito - che in Sicilia si fa credito senza avere una visione complessiva dell’economia dell’Isola, e questo modo di procedere, nonostante l’enorme quantità di denaro messa in campo dai precedenti governi regionali, non è riuscita a fare crescere il nostro sistema imprenditoriale. Adesso è tempo di smettere di procedere per tentativi e di usare tutti quegli strumenti di analisi e di previsione che ci possono aiutare a capire quali sono i settori dove bisogna concentrare le risorse disponibili, per creare, finalmente, un ambiente competitivo e attraente per le imprese”.

I rapporti, che saranno pubblicati dall’Osservatorio con cadenza trimestrale a partire dal prossimo mese di dicembre, diventeranno uno strumento fondamentale per progettare le politiche necessarie allo sviluppo dell’imprenditoria e per misurarne l’efficacia, in modo da adeguare l’azione della Giunta regionale e dell’Irfis alle esigenze delle aziende.

“Insieme agli altri soggetti coinvolti - ha sottolineato il direttore di Svimez Luca Bianchi - vogliamo costruire strumenti di analisi e di riflessione sul territorio. Questo sarà, dunque, un periodo di accompagnamento finalizzato a identificare se le politiche messe in atto anche con le risorse esistenti, sia dei fondi nazionali che regionali, sono coerenti con l'obiettivo che noi tutti abbiamo e che è quello di aumentare l’occupazione e ridurre la piaga ormai devastante dell’emigrazione. I dati che metteremo nel prossimo report, e che parlano di oltre 30mila persone che lasciano la Sicilia, rappresentano un pezzo di futuro che se ne va e su cui dobbiamo intervenire”.

Secondo l’assessore regionale dell’Economia Gaetano Armao "è fondamentale per la politica economica della Regione avere dati, proiezioni e analisi aggiornate e integrate". "Poter contare sulla collaborazione di Svimez, che è il principale istituto che si occupa di crescita del Mezzogiorno, di prospettive e dinamiche del Sud - ha aggiunto - è molto prezioso e ci consentirà di essere efficaci nella prefigurazione degli scenari dei prossimi anni della Sicilia nel contesto del Sud e del Mediterraneo”. 

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