"Al tuo fianco" danza su Break the chain, anche a Roccalumera un miliardo di voci contro la violenza sulle donne

La manifestazione nazionale sbarca per la prima volta nel comune ionico. Accanto all'associazione gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Roccalumera e Furci Siculo. Musica e riflessione nel giorno dedicato agli innamorati

Foto tratta dalla pagina Facebook Al tuo fianco Onlus

La cultura della non violenza comincia dai banchi di scuola. L’associazione  "Al tuo fianco" pronta a scendere in campo per la prima volta per la manifestazione nazionale e internazione “1 Billion Rising” in programma il prossimo 14 febbraio in piazza Madonna del Carmelo a Roccalumera alle 16,30.

Parteciperanno anche i ragazzi degli istituti comprensivi di Roccalumera e Furci Siculo. Sulle note di “Break the chain”  si danzerà e si canterà  per dire no alla violenza contro le donne nel giorno della festa degli innamorati , perche l’amore  non può e non deve mai essere violenza.

Bisogna sradicare  l’idea che l’amore verso una donna sia possessione atavica e i giovani rappresentano la vera grande speranza per il futuro. Come ci racconta  l’avvocato Cettina La Torre, presidente dell’associazione organizzatrice. “In questo flash mob aperto a tutti  - spiega - abbiamo cercato di coinvolgere i giovani e la scuola di danza Perla Dance, che già rispondono molto bene a questa nostra attività di sensibilizzazione e promozione contro la violenza sulle donne”.

I ragazzi parteciperanno anche attraverso letture e iniziative culturali.

"Al tuo fianco" infatti ogni anno organizza negli istituti dell’area ionica  il concorso "Esprimi il  tuo pensiero contro la violenza" a cui partecipano più di 400 ragazzi attraverso opere grafiche e letterarie sull’argomento.  “Abbiamo apprezzato- continua La Torre- che a vincere i primi posti siano spesso maschi che dimostrano molta sensibilità a scrivere sulla violenza”.

"Al tuo fianco", però è soprattutto un centro antiviolenza da anni attivo nel territorio messinese per offrire assistenza, tutela e difesa gratuite per tutte quelle donne che decidono di dire basta alla violenza domestica. I dati negli ultimi tempi parlano chiaro: “ La situazione è disastrosa alcune denunciano altre spariscono - aggiunge l’avvocato- ma la donna oggi denuncia di più rispetto al passato”.  

Nel centro tra maggio e settembre 2019 ci sono state grazie al centro 10 denunce  tutte andate a buon fine con arresti o divieti di allontanamento. Risultati positivi dovuti soprattutto ad una maggiore fiducia delle vittime nella giustizia e ad anche un incremento della sensibilità da parte delle forze dell’ordine e degli operatori di giustizia. Tante le donne che ce l’hanno fatta  attraverso un duro e faticoso percorso psicologico che li ha rese più forti  grazie ad una ritrovata  fiducia in se stesse.
 

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