Il sindaco corre per un "cambio di passo", il Pd camminerà all'opposizione

Il coordinamento dei democratici si è riunito per valutare l'ultima richiesta al Consiglio comunale del primo cittadino ma non ci sono aperture. Il 10 gennaio nuova fiaccolata di Liberi e Insieme contro le dimissioni di De Luca

Conferenza dei consiglieri Pd (Foto archivio)

I nuovi appelli del sindaco Cateno De Luca al "cambio di passo" nei rapporti tra amministrazione e Consiglio mantengono l'opposizione molto fredda, come il clima degli ultimi giorni.

Se il capogruppo del movimento Cinquestelle Andrea Argento ha definito una buffonata la richiesta del primo cittadino rispetto all'ex ministro Gianpiero D'Alia che ha aperto ai nuovi piani politici deluchiani il Pd che ha riunito nel giorno dell'epifania il coordinamento resta distante: "No alla confusione dei ruoli istituzionali tra esecutivo e consiglio comunale le cui rispettive funzioni non possono essere disconosciute da ultimatum o diktat di alcuna natura - si legge - no alla delegittimazione dei partiti politici e dei gruppi consiliari nel tentativo di approdare ad accordi con i singoli consiglieri attuando il metodo delle mediazioni personali. Il Pd come già in precedenza formulato dagli organismi provinciali, è all’opposizione dell’attuale amministrazione per le ragioni che attengono, al di là dei proclami del sindaco, alla assoluta mancanza di una visione strategica della città.

E’ all’opposizione di questo sindaco che con i suoi comportamenti e certe sue decisioni, rappresenta l’antitesi di quello che è il substrato politico, culturale, etico e valoriale del Pd e delle forze produttive, sociali, sindacali e dell’associazionismo che ad esso guardano con interesse". I democratici dicono di stare costruendo un'alternativa di programma con le forze che non si riconoscono nel centrodestra. Il 13 gennaio il Pd terrà la direzione aperta ai consiglieri comunali. 
 

Il Movimento Liberi e Insieme di Roberto Cerreti ha annunciato una nuova fiaccolata il 10 gennaio contro le dimissioni di Cateno De Luca: 
"Sebbene il sottoscritto e buona parte degli aderenti al Movimento Liberi Insieme, quali ex candidati delle liste a sostegno dell’attuale sindaco, dovrebbero rallegrarsi all’ipotesi di dimissioni anticipate di De Luca da primo cittadino, per le inadempienze di quest’ultimo in termini di premesse o promesse elettorali disattese, invero non possiamo che, in questa specifica fase storica e politica di Messina, ritenerle “inopportune e pericolose” per una città sicuramente non pronta a sostenere nuove competizioni elettorali - si legge - di fatto, bisogna ammettere che, nel bene o nel male, e con tutte le palesi anomalie folkloristiche ed umorali del sistema De Luca, quest’Amministrazione, rispetto alla precedente, pur disattendendo completamento quanto previsto nei propri propositi elettoralistici e propagandistici del 2018, ha iniziato ed intrapreso un percorso amministrativo e tecnico finanziario comunale e nel comparto delle società partecipate di una certa rilevanza, che se da un verso si contraddistingue con un “caro tributi senza precedenti”, dall’altro è giusto osservare che si sta tentando di far pagare anche quell’utenza che ad oggi non risultava neanche nelle anagrafe delle società di servizi preposte".

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