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“Stop a ricatti e ostruzionismo”, il chiarimento di De Luca che infiamma la polemica

Il nuovo video in diretta facebook del sindaco torna su un tema che sta creando ancora più scompiglio tra i consiglieri. Ecco punto per punto cosa si chiede e perchè

 

“Durante la predisposizione delle proposte di delibera di fine anno attuative del “salva Messina” (presa d’atto relazione dei liquidatori Atm – aumento di capitale Amam ed Atm spa – bilancio 2020 -2022 ed altre delibere connesse) sono arrivati avvertimenti e richieste di una parte dei consiglieri comunali che avevano sostenuto il “Salva Messina” preannunciando la loro assenza in aula o il loro voto contrario non avendo trovato ancora soddisfazione per alcune loro richieste”.

E’ questo uno dei passaggi che sta facendo maggiormente discutere della relazione inviata dal sindaco Cateno De Luca ai consiglieri comunali in cui chiede entro il 9 gennaio suggerimenti e controproposte per portare poi in aula un documento da discutere e deliberare “alla luce del sole”, finalizzato a lavorare senza ostacoli “ostruzionistici” in consiglio.

Ma a chi faceva riferimento il sindaco? Quello che denuncia – mormorano tanti consiglieri – è concussione. “E non si scherza su queste cose. De Luca faccia i nomi”, dicono dal consigliere Alessandro Russo a Salvatore Sorbello. L’accusa è precisa: “Ho denunciato – scrive il sindaco a pagina 15 - l’ennesimo tentativo di condizionamento dell’attività del sindaco e della sua giunta usando anche termini fuori le righe ma frutto del mio stato d’animo di servitore della comunità frustrato dall’atteggiamento di alcuni consiglieri comunali in contrasto con il perseguimento del bene comune. Nella seduta di consiglio comunale del 16 dicembre 2019, si è consumata la vendetta di alcuni consiglieri comunali che hanno affossato la delibera di presa d’atto della 16 relazione dei liquidatori Atm con assenze improvvise durante i lavori d’aula e con il loro voto contrario o astenuto (equiparato al contrario)”.

La “bozza” di cinquanta pagine da portare in consiglio

Un argomento che De Luca ripropone anche nell’ultima diretta video per un “ulteriore chiarimento” dopo le reazioni e le polemiche si sono scatenate con la proposta lanciata a capodanno di un intergruppo in consiglio comunale a sostegno del “salva Messina” e alcune modifiche al regolamento d’Aula. Un “chiarimento” che tocca più punti e che comincia dalla nota che accompagna la “bozza” di cinquanta pagine elaborate con la giunta e i responsabili delle partecipate inviata dal sindaco Cateno De Luca ai 32 consiglieri. 

“A differenza di come ha comunicato qualcuno in modo falso e subdolo – spiega in quasi un’ora e mezzo di video  - non ho dato out out, ho solo comunicato la nostra posizione dando la possibilità a tutti i consiglieri destinatari di controdedurre, integrare, illustrare percorsi alternativi validi e seri”.

Entro il 9 gennaio alle ore 12 sarà deliberato il testo definitivo per mandarlo entro il 10 gennaio alla presidenza del consiglio comunale dove sarà discussa la proposta “alla luce del sole e nella sede adeguata, l’aula consiliare – ha spiegato -  Niente sedi di partiti, incontri carbonari o sedute spiritiche. Se c’è bisogno di chiarimenti e approfondimenti ho dato la mia disponibilità”. 

Modifiche e suggerimenti entro il 9 gennaio

Martedì 7 gennaio dalle 16 alle 25 e mercoledì 8 gennaio dalle 16 di pomeriggio alle 3 di mattina, porta aperta per modifiche e integrazioni, dopodichè si chiude la fase di definizione di questa piattaforma che dovrà andare in giunta con suggerimenti che non cozzano con quella che è l’azione amministrativa portata avanti in questi mesi con il Salva Messina. “Proposte in contrasto – ha detto il sindaco - si fanno solo per avere l’alibi del rifiuto perché  la cornice del Salva Messina, il 15 ottobre 2018, l’abbiamo definita insieme per evitare il dissesto e tutti conosciamo i margini entro i quali ci possiamo muovere”.

Un patto ora sfilacciato”, l’ha definito De Luca, per le “numerose imboscate d’aula che hanno generato dinamiche amministrative-gestionali gravi, con atteggiamenti, assenze, voti in contrasto con quello che era già stato stabilito”.

Da qui la necessità di ristabilire le regole. “Non  ci sto ad essere rappresentato come un ricattatore, io rivendico un cambio di passo nei rapporti tra giunta e consiglio comunale che può scaturire da un rinnovato patto programmatico con i singoli consiglieri comunali o dall’esito di una campagna elettorale che possa garantire un sindaco e una giunta comunale supportati da una solida maggioranza. Cosa ho detto di strano? Dove sta il ricatto? Sono io che ho subito quotidianamente ricatti nel palazzo, faticando dieci volte in più per raggiungere risultati”.

Non voglio yes man ma chi sa rispettare i patti

Nelle intenzioni del sindaco l’intergruppo è una questione tecnico-organizzativa. “Io non ho chiesto adesioni politiche ma amministrative – insiste -  L’intergruppo ha solo l’obiettivo di rendere stabile, sotto il profilo dell’organizzazione nel rapporto tra la giunta e il consiglio comunale, quelle che sono le posizioni dei consiglieri che già si sono espresse per il Salva Messina che spero si possano esporre per portare avanti anche il ‘Cambio di passo’. Perché ha suscitato questa ilarità? Intergruppo ha solo questo senso, una collaborazione con regole chiare a tutte anche perché spesso la mancanza di una regia unica che tenga conto anche delle presenze in aula ha creato problemi gravi, come accaduto per la vicenda Atm. Visto che non esiste una maggioranza e una opposizione, costruiamo un assetto amministrativo che ci metta nelle condizioni di evitare incidenti di percorso. Non volevo rubare i consiglieri comunali dalle mani di qualche consigliere comunale che ancora utilizza la logica del soldatino, se lei ha capito questo onorevole – ha detto riferendosi - le chiedo scusa, non voglio toccare i suoi soldatini, o meglio quelli che lei considera tali. Io li considero uomini e donne, consiglieri comunali con una testa pensante. Io non voglio yes man ma persone serie che quando fanno un patto nell’interesse della città lo mantengono e no che quando hanno una discussione con un assessore o qualcosa non è stato possibile fare, sompaiono o votano contro. Chi è in questo caso il ricattatore? Chi è che si comporta in modo scorretto?”.

Poi la seconda parte del documento in cui vengono riportati i casi più eclatanti di quelle che De Luca definisce “imboscate” in contrasto con ciò che era stato stabilito con Salva Messina. “Io non voglio yes man ma persone serie che quando fanno un patto nell’interesse della città lo mantengono e no che quando hanno una discussione con un assessore o qualcosa non è stao possibile farla, sompaiono o votano contro. Chi è in questo caso il ricattatore? Chi è che si comporta in modo scorretto?”

Le modifiche in 10 punti

E la terza parte con le modifiche possibili “urgenti” al regolamento. Sono state riproposte modifiche che non erano passate in una prima fase dell’amministrazione De Luca. Una riguarda i gettoni di presenza che non possono coinvolgere in ugual misura chi partecipa fino alla fine e a completare la seduta e chi invece brilla per assenza.

Le proposte di modifica al regolamento comunale

Poi la questione “voto contrario”, così come già richiesto anche dal consigliere La Tona, per evitare che le astenzioni vengano equiparate al no. La delibera per il sindaco dovrà avere un voto chiaro: o sì o no.  In modo da poter motivare anche le ragioni del no e assumersi le proprie responsabilità. Poi, la quarta parte del documento sui risultati raggiunti sul Salva Messina e la quinta per dimostrare come  “se la strategia che ho impostato va avanti senza intoppi, si può uscire dalla situazione di dissesto a dicembre del 2022, con undici anni di anticipo”. L’ultima parte del documento contiene l’elenco di circa cento proposte di delibera che il sindaco considera determinanti per il 2020, una parte attuativa del Salva Messina e un'altra parte innovativa, di pianificazione urbanistica e piano strategico perchè “a me non piace nè improvvisare nè il babbio”.

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