Uil e sindaco non si "amano", la Cgil apre al dialogo serio sui progetti

Nel salone delle Bandiere di Palazzo Zanca il sindacato del segretario Ivan Tripodi è l'unico a mantenere le distanze con Cateno De Luca: "La città sta affondando", la replica: "Squallore". Le aperture della Camera del Lavoro

Il faccia a faccia tra Ivan Tripodi della Uil e il sindaco De Luca

Cateno De Luca e Ivan Tripodi. Sindaco e segretario Uil restano divisi. Anche al termine del confronto di oggi sulla relazione di primo anno dell'amministrazione comunale.

Nel salone delle Bandiere gli interventi di Giovanni Mastroeni della Cgil, di Tripodi, di Santino Paladino del Csa, di Clara Crocè del Fiadel e di Mariano Massaro dell'Orsa ma nel merito dell'operato solo Tripodi resta lontano da dare almeno la sufficienza alla giunta De Luca in questi primi dodici mesi. Tripodi che ha richiesto un minuto di silenzio per la morte dell'addetto ai Cantieri servizio Giovanni Caponata ha sottolineato l'odio che il primo cittadino mostra nei confronti dei lavoratori ricordando il silenzio del sindaco sulla vicenda dell'incidente mortale sul lavoro. Per Tripodi Messina sta affondando evidenziando che su Tremestieri, copertura del torrente Bisconte, Sanità pubblica, area industriale milazzese, Atm il sindaco sta sbagliando o portato avanti progetti ereditati dal passato. 

De Luca in un comunicato ha parlato di "Squallore della Uil, gli altri hanno riconosciuto i meriti al nostro operato,  creato occupazione e punito i lavoratori che non fanno il proprio dovere, se tiriamo le somme abbiamo incrementato i posti di lavoro, rendendoli anche stabili, cosa che altri non hanno fatto. Con onestà intellettuale, aldilà dei momenti storici in cui ci siamo contrapposti, apprendo oggi che a eccezione della Uil, tutte le sigle sindacali hanno riconosciuto i nostri meriti, attestando la bontà di un dato occupazionale in aumento". Tripodi: "La realtà è un'altra, il sindaco è allergico al dissenso, noi abbiamo le spalle larghe e non ci spaventano le sue minacce".

Mastroeni della Cgil, l'altro sindacato in rotta con l'amministrazione, ha presentato le proprie proposte programmatiche e sul dramma della fuga dei giovani e mancanza di lavoro ha con forza riproposto l'urgenza della convocazione degli Stati generali quale strumento e sede straordinaria per confrontarsi su ipotesi di sviluppo futuro della citta che creino nuovo lavoro e sviluppo. La Cgil ha ribadito di voler bloccare la liquidazione dell'Atm proponendo due aziende: una Bad Company nella quale confluire il monte debitorio mantenendola nel tempo necessario per la copertura dei debiti maturati e una new company spa in house che possa operare libera da debiti e nella quale far confluire i dipendenti insieme allo sviluppo dei servizi necessari  e agli invedtimenti garantendo il mantenimento del srrvizio. "Si è alla fine  preso atto dell'abbassamento dei toni da parte del sindaco e della disponibilità seria al confronto aperto e non cone realizzato sino ad oggi in linea con l'enunciato Deluca 2.0" - ha evidenziato Mastroeni. 

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