Ospedale di Milazzo, in Ortopedia infermieri con il contagocce

Il Nursind si lamenta per la mancanza delle figure professionali nel nosocomio mamertino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di MessinaToday

Aumenta il numero dei pazienti, cresce il carico di lavoro ma diminuiscono gli infermieri. Così per il personale in servizio nel reparto di Ortopedia dell’ospedale di Milazzo sono sempre maggiori le difficoltà nel portare avanti le attività quotidiane.

Il Nursind, il sindacato delle professioni infermieristiche, guidato dal segretario provinciale Ivan Alonge, ha scritto al direttore generale, al direttore sanitario e all’Asp per chiedere l’elenco dei turni degli ultimi 12 mesi e un intervento urgente per garantire un servizio efficiente. 
“Il numero del personale infermieristico è insufficiente – dice il segretario aziendale Antonello Celi - in quanto molti infermieri sono stati trasferiti per varie ragioni e non sono mai stati sostituiti, creando un buco di quattro unità di personale. Aumentano anche i carichi per via della riduzione dell'attività ortopedica nei presidi di Patti e Sant'Agata Militello, con trasferimento di pazienti all’ospedale di Milazzo”.
Il Nursind spiega quindi che “la figura infermieristica, nonostante la buona volontà, non riesce a garantire uno standard di assistenza adeguata anche per il rilevante aumento di pazienti ultraottantenni più complessi.

Tutto questo imprime un aumento del rischio di commettere errori con possibili effetti anche gravi sugli stessi, situazione che è rilevabile anche dai mancati riposi e dall’esubero orario che molti professionisti infermieri in atto presentano”. Per il sindacato “appare chiaro che tali carenze potrebbero configurare una inadempienza “contrattuale” e ricorda che “ogni disincentivo alla fruizione degli istituti contrattuali verrà segnalato nelle sedi competenti”. Il sindacato autonomo chiede quindi “l’elenco dei turni degli ultimi 12 mesi e un intervento immediato per risolvere le tante criticità e per garantire l'efficienza di un servizio fondamentale reso a favore della collettività”.
 

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