Infezioni sessualmente trasmissibili, al via la campagna di sensibilizzazione “Basta poco”

L'iniziativa presentata al Comune prevede locandine sugli autobus dell'Atm con numeri utili per consiglie e cure. L'assessore Calafiore: “Attenzione rivolta soprattutto ai giovani”

Il sesso protetto sembra ancora oggi una utopia. Lo confermano recenti indagini dellOrganizzazione mondiale della sanità che registra oltre un milione di casi di infezioni sessualmente trasmissibili al giorno nel mondo.

In Italia si calcola che 1 persona su 24 abbia almeno una di queste infezioni e Messina non si discosta dagli standard nazionali.

Parte per questo la campagna di prevenzione e sensibilizzazione delle infezioni sessualmente trasmissibili.

E' stata presentata oggi a Palazzo Zanca, dall’assessore alle Politiche della Salute Alessandra Calafiore, dal responsabile dell’ambulatorio Malattie Infettive del Policlinico Giovanni Pellicanò, dal presidente dell’Arcigay Messina Makwan Rosario Duca e dal presidente Avis di Messina Franco Previti.

“Si tratta di una campagna fondamentale in quanto è a tutela della salute dell’intera collettività – ha spiegato l’assessore Calafiore – ed è nata da alcuni tavoli tecnici che si sono tenuti alla presenza dell’Arcigay Makwan, degli Ordini dei Medici, Chrurghi e Odontoiatri e dei Farmacisti al fine di sensibilizzare la popolazione sulle infezioni sessualmente trasmissibili. Purtroppo i dati sono in forte aumento e la nostra attenzione è rivolta soprattutto ai giovani attraverso locandine che saranno poste sugli autobus dell’Atm, in modo particolare su quelli diretti nella zona nord molto frequentata dai ragazzi. Sono specificati anche numeri utili a cui rivolgersi in modo tale da avere contatti immediati per eventuali infezioni contratte o altre problematiche del genere”.

Le infezioni sessuali sono molto insidiose. Infatti, se non riconosciute in tempo e trattate in modo adeguato, possono causare conseguenze importanti, come malattie neurologiche e cardiovascolari, infertilità, gravidanza ectopica, mortalità perinatale e aumento del rischio di Hiv. Per questo occorre fare il possibile per aumentare la consapevolezza su questo tema. 

Secondo le ultime ricerche, tra le infezioni maggiormente diffuse ci sono candida vaginale, clamidia, herpes genitale, Hiv e Aids, papillomavirus umano, trichomonas vaginalis, pediculosi del pube, sifilide. E i giovani tra 15 e i 24 anni rappresentano "la fascia di età molto più esposta allo sviluppo di queste patologie". Molti ragazzi, infatti, non hanno idea né di come prevenire l'infezione né tantomeno di quali tipi di contraccettivi possano permettere di vivere rapporti sessuali in maniera più serena.

I numeri da chiamare sono quelli del laboratorio Hiv del Policlinico 090 2212032 / 090 2213670 / 090 2217099 e quelli di Virologia del Papardo 090 3992335 oppure  090 3992320.

Della campagna di sensibilizzazione contro le malattie sessualmente trasmissibili si era occupato lo scorso anno il Centro "Lucia Natoli" di Saro Visicaro che, insieme anche alla dottoressa Luisa Barbaro, ex dirigente dei consultori di Messina, erano andati insieme nelle scuole a parlare direttamente con i giovani sui rischi del sesso non protetto. 

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