Lega contro i tumori, Spadaro nuovo presidente: “Puntiamo tutto su prevenzione e stile di vita”

Il primario della Villa Salus spiega la mission della Lilt e prepara un evento internazionale per promuovere la cultura della diagnosi precoce

A destra Pietro Spadaro, nuovo presidente della Lilt a Messina

Puntare tutto sulla prevenzione ma soprattutto disciplinare stili e abitudini di vita. E’ la mission della Lilt, Lega Italiana per la lotta contro i tumori, che opera da oltre 90 anni su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di combattere il cancro attraverso la promozione della prevenzione oncologica ad ogni livello. L’organismo ha recentemente nominato Pietro Spadaro, primario oncologo presso la Casa di Cura “Villa Salus”, presidente della sezione provinciale di Messina, una delle sezioni più attive  che opera sotto il coordinamento del Consiglio direttivo nazionale con sede a Roma.

L’esercito dispiegato dalla Lega per la Lotta ai Tumori è davvero imponente: 397 ambulatori dislocati su tutto il territorio nazionale e oltre 5 mila volontari permanenti che aumentano fino a 25 mila in occasione delle campagne e degli eventi nazionali. Personale sanitario specializzato coadiuvato da parasanitari e volontari che si dedica costantemente all’effettuazione di screenings periodici sulla popolazione e alla promozione di campagne di sensibilizzazione per attenzionare quelli che sono i maggiori fattori di rischio oncogeno. Alcuni ambulatori, infine, svolgono programmi di aiuto per la disassuefazione al fumo, una delle cause principali di malattia tumorale.

Ma quali sono i servizi essenziali che fornisce la Lega Italiana per la Lotta ai Tumori? “Per il conseguimento delle proprie finalità – spiega Spadaro -  la Lega è impegnata in molteplici attività finalizzate all’offerta di una pluralità di servizi, fondandosi sull’ausilio di varie espressioni del volontariato. Tra questi servizi, sono da menzionare la prossima attivazione di una linea verde locale oltre quella nazionale già funzionante, le attività di anticipazione diagnostica, l’assistenza psicosociosanitaria, la riabilitazione e l’assistenza domiciliare”.

Ma obiettivo principale della Lilt è la prevenzione oncologica. In cosa consiste e in che modo è possibile attuarla? “Si deve anzitutto agire disciplinando a dovere gli stili e le abitudini di vita (prevenzione primaria) – spiega l’oncologo -  A tale proposito, faccio presente che per il 27 marzo prossimo è stato organizzato sul tema un convegno presso l’Aula Magna dell’Università di Messina dove interverranno autorità nazionali come il professor Armando Santoro, direttore del Cancer Center dell’Humanitas di Milano e il professor Francesco Schittulli presidente nazionale della Lilt. Bisogna inoltre promuovere la cultura della diagnosi precoce, cioè sottoporsi agli accertamenti clinico-strumentali periodici mirati alla tempestiva individuazione di una patologia oncologica (prevenzione secondaria)”.  

Spadaro insiste anche sulla particolare attenzione verso la riabilitazione e il reinserimento sociale del paziente, con particolare cura per quei specifici casi per i quali vanno previsti specifici tests mirati a causa dell’eventuale rischio di una ricaduta di malattia (prevenzione terziaria). Tutti questi servizi sono regolarmente svolti dagli ambulatori della Lilt. Indispensabile lavorare sullo stile di vita.

“Un corretto stile di vita e un maggior ricorso alla diagnosi precoce sono gli strumenti più efficaci per riuscire a sconfiggere la malattia in circa il 75 per cento dei casi – chiarisce Spadaro -  Tuttavia, risulta ancora molto difficile sensibilizzare le persone in tal senso ma bisogna pensare che dedicare qualche minuto del proprio tempo ad una visita di controllo è un segno di ragionevolezza e di amore per la propria vita”. Attraverso il ricorso ai servizi della Lega è anche possibile aggirare l’annoso problema delle liste d’attesa?.

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“Sì, perché oltre alle campagne promozionali che si svolgono durante l’anno (campagna rosa e campagna azzurra, rispettivamente per le donne e per gli uomini) – conferma Spadaro - per tutti i soci della Lilt è possibile, contattando direttamente gli ambulatori, accedere a visite di controllo finalizzate alla prevenzione dei tumori”.

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