Sfida al parkinson, traversata a nuoto nello stretto di Messina

Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che quest'anno sfideranno gli oltre 3 chilometri di mare per raggiungere Cannitello in Calabria tuffandosi da Punta Faro. Testimonial di #SwimforParkinson è l'ex campione di nuoto Massimiliano Rosolino

Una traversata solidale dello Stretto di Messina per rilanciare la lotta al Parkinson. Lunedì 29 luglio alle 11 si svolgerà la quarta edizione della 'Tancrede Swim Challenge... la sfida di un giorno la sfida per la vita' dedicata alla famiglia Roy di Boston (Usa) che sostiene i progetti sociali dell'Associazione L'Aquilone.

Saranno 30, di cui 6 parkinsoniani, gli atleti che quest'anno sfideranno gli oltre 3 chilometri di mare per raggiungere Cannitello in Calabria tuffandosi da Punta Faro. Testimonial di #SwimforParkinson è l'ex campione di nuoto Massimiliano Rosolino. Dopo l'impresa del 2018 di Cecilia Ferrari, nuotatrice di Arona, affetta da Parkinson, per l'edizione 2019 l'evento si svolgerà col patrocinio della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus e l'Accademia Limpe - Dismov.

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"In questo progetto il mare ha un ruolo terapeutico per il superamento di ogni forma di disagio - spiega Pietro Cortelli, presidente della Fondazione Limpe per il Parkinson Onlus, ordinario di Neurologia dell'Università di Bologna - I fattori della malattia associati allo stress, sia in fase iniziale che avanzata, influenzano la qualità della vita dei pazienti e dei caregiver (familiari e assistenti). In particolar modo i disturbi dell'affettività (ansia e depressione), il dolore e i disturbi della sfera cognitiva e autonomica contribuiscono al deterioramento della qualità di vita, sin dalle prime fasi della malattia. Per questo è necessario, per quanto possibile, anche mantenere i propri interessi e fare molto sport. Il nuoto, ad esempio, porta dei benefici fisici, ma anche mentali".

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