Corner LIS per non udenti, all'ospedale Papardo uno sportello per i servizi di assistenza

Il progetto, promosso dall'associazione Onlus Sordi Valle del Mela. Obiettivo: creare una rete di supporto e ascolto che riduca al minimo le difficoltà di gestione per i disabili e le famiglie

“Corner LIS per non udenti”. E' il progetto che prevede la realizzazione di uno sportello dedicato ai cittadini sordi presenti nel territorio per l'erogazione di servizi specifici di interpretariato Lis, traduzione, accompagnamento e consulenza diretta all'interno dell'Ospedale Papardo di Messina.

Il progetto, promosso dall'associazione Onlus Sordi Valle del Mela, ed accolto dal direttore generale della Azienda ospedaliera Mario Paino partirà l'1 ottobre, per tre giorni settimanali, lunedì e venerdì in orario antimeridiano e mercoledi in orario pomeridiano.

I servizi di supporto ai soggetti disabili riguardano nello specifico: assistenza Triage nell'ambito del primo soccorso per la registrazione del paziente e la preparazione alla pre-visita medica, assistenza durante l'incontro con personale medico ed ospedaliero attraverso l'interpretazione simultanea in LIS in fase di anamnesi, formulazione della diagnosi e prescrizione terapeutica, assistenza in fase di preparazione ed esecuzione di esami diagnostici, assistenza in fase di visita medica specialistica e sostegno e trasmissione delle informazioni necessarie ai familiari del paziente al fine di creare una rete di supporto e ascolto che riduca al minimo le difficoltà di gestione ed il senso di solitudine ed emarginazione che grava spesso solo sul nucleo familiare.

“Il Corner Lis – afferma il direttore generale Mario Paino, da sempre sensibile al tema della disabilità – intende promuovere un efficace azione di supporto comunicativo ai soggetti non udenti che possa migliorare la comunicazione con il personale ospedaliero: medici, infermieri personale ausiliario ed amministrativo al fine di ottimizzare e velocizzare la prestazione sanitaria nelle sue diverse fasi, accesso, pre-visita ed in itinere per un intervento tempestivo ed un corretto scambio di informazioni tra medico e paziente per l'elaborazione della diagnosi”  ed ancora – afferma Paino -  “mira a promuovere una cultura di profondo rispetto delle persone sorde, portatrici di un loro bagaglio culturale con una comunità di appartenenza strutturata ed una lingua propria (Lingua dei segni italiana) ed attivare interventi volti a rimuovere le cause di ordine psicologico, culturale, ambientale e sociale che possono provocare situazioni di emarginazione nell'ambiente di vita”

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