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Picciolo e De Luca ai ferri corti, La Tona: "La Politica è un'altra cosa" VIDEO

Il capogruppo di Sicilia Futura analizza l'uscita dall'aula che ha messo in crisi il sindaco sulla votazione del Cambio di Passo. I due ex deputati regionali alla rottura forse definitiva

 


Già consigliere comunale, deputato regionale, segretario regionale di Sicilia Futura, buoni rapporti sia con il centrodestra che con il centrosinistra: Beppe Picciolo, al momento, è il vero ago della bilancia in Consiglio comunale. Ieri pomeriggio l'intervento del capogruppo di Sicilia Futura, Pietro La Tona (dato per assessore mesi fa ma rimasto consigliere) ha costretto il sindaco Cateno De Luca a "fuggire" per un'ora dalla seduta più importante dopo il voto sul Salva Messina "obbligando" il presidente Claudio Cardile, sentiti i partiti, a rinviare tutto a domani. La Tona, Nino Interdonato (vicepresidente del Consiglio) e Daria Rotolo hanno raggiunto le stanze del movimento abbandonando tutto e tutti perché le parole dell'ex collega di Picciolo all'Ars sui consiglieri non sono state gradite. E loro per De Luca sono consiglieri importanti per i fragili equilibri politici nati a Palazzo Zanca. Tre voti decisivi per il sindaco a meno che quest'ultimo si dimetta veramente. 

L'uscita di Sicilia Futura ha un sapore politico elettorale e vanno oltre le parole di De Luca di attacco generalizzato all'Aula: "Recenti comportamenti e le prese di posizione di alcuni consiglieri comunali, hanno dato, a chi ci osserva fuori dal Palazzo, la parvenza che il concetto di “bene comune” ormai non è più di moda e pertanto, essere nelle istituzioni ed essere istituzioni significherebbe principalmente massimizzare il proprio “profitto personale”, come ad esempio: campare con quella misera indennità mensile; arrotondare le entrate familiari con più gettoni di presenza possibili; approfittare dei permessi retribuiti per lavorare meno possibile; crearsi l’immagine del bastian contrario per tentare di essere eletto in qualche parlamento con il sostegno della congrega politica della quale si è ad esclusivo servizio; essere servili a certe lobby di varia natura che danno da mangiare nell’ambito dell’attività libero – professionale".

Indiscrezioni, tra l'altro, vorrebbero - in caso di dimissioni già annunciate da De Luca - che sia proprio Picciolo un candidato che può coagulare un'alleanza che potrebbe andare dai gruppi legati a Luigi Genovese a parte del partito democratico. 

Ieri sera, nel suo ennesimo comizio via facebook, il sindaco è tornato a dire la sua in particolare su Sicilia Futura: “La Tona ha fatto un discorso che stacca la spina a questa esperienza politica ma ha la mia stima,  l’ho sempre apprezzato e lo continuerò ad apprezzare". Il primo cittadino ha poi lasciato intendendere che l'interesse del movimento di Picciolo è entrare in giunta ma che lui non ci sta al baratto tra ingresso in giunta e voto favorevole al Cambio di Passo. De Luca che si dice in fase di attesa, ha invitato nella sua stanza La Tona per un chiarimento in attesa di domani ma di Picciolo ne ha parlato come di un disoccupato politico e tra quelli che hanno "ammazzato" la città e devono stare fuori da Palazzo Zanca. Per adesso niente dimissioni. 

Controreplica di Picciolo: "Politica è una parola a lui ignota, come ha dimostrato in questi 18 mesi. E sulla serietà, onestà e trasparenza della Azione Politica di Sicilia Futura il Sig sindaco non ha potuto dire una parola. Sulla mia occupazione personale e politica, quando e se vorrà, potrò ospitarlo nel mio staff qualificato con un ruolo di livello idoneo. Se De Luca, invece, pensa o spera di poter affrontare una nuova campagna elettorale basandosi sulle contumelie o peggio sulle falsità... stavolta “struzza duro”. Lo rintuzzeremo punto su punto, carta su carta, piazza su piazza! Ed alle sue minc.... risponderemo con i fatti e gli atti! Non ci tireremo indietro! Insulto su insulto... visto che a questo livello gli piace scendere". 

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