rotate-mobile
Giovedì, 8 Dicembre 2022
Attualità

Il writer milazzese Andrea Sposari al Pompei Street Festival 2022: "Ho raccontato la resilienza"

Il mamertino Spos.Art è stato selezionato con altri 30 artisti provenienti da tutto il Mondo per prendere parte al festival internazionale di Pompei, dove lo scorso week-end ha rappresentato una sua versione della leggenda di Partenope, come simbolo di appartenenza e resilienza

Un milazzese tra i 31 artisti scelti da tutto il Mondo per il Pompei Street Festival 2022. Una grande soddisfazione per Andrea Sposari, classe 1992, in arte Spos.Art, che lo scorso week-end ha preso parte all’importante festival internazionale campano, dove ha rappresentato una sua versione personale della leggenda di Partenope: “Un bellissimo festival e una bella occasione per conoscere gente e artisti provenienti da tutti i paesi del Mondo – ha raccontato Andrea – Al Pompei Street Festival 2022 sono stati scelti 31 artisti provenienti da tutto il Mondo, a cui è stato affidato un muro della città per realizzare un’opera secondo il proprio stile. Io ho rappresentato una versione della leggenda di Partenope, come simbolo di appartenenza e resilienza. Che poi, era anche il tema generale del Pompei Street Festival 2022. Ma soprattutto, ho voluto sottolineare come un’emigrazione ha dato vita a una leggenda. A una nuova civiltà. A una nuova cultura, Oggi, famosa in tutto il Mondo. Il Pompei Street Festival si è svolto in tre giorni, lo scorso week-end. E oltre alla street-art c’era anche una sezione dedicata al cinema, una dedicata alla fotografia e una dedicata alla musica, con ospiti internazionali, come ad esempio Daddy G, dei Massive Attack, e tanti attori partenopei famosi”.

La migrazione, dunque, al centro della meravigliosa opera di Spos.Art: “La leggenda – dice – narra che il naufragio di una nave, con a bordo una fanciulla, di nome Partenope, spedita dal padre, un re dell’antica Grecia, in cerca di fortuna e ritrovata sulle coste del golfo di Napoli, segnò l’inizio della civiltà partenope. E dalla tragedia, si è raggiunta l’immensa fortuna. Io ho voluto raccontare il mio personalissimo punto di vista. E ci tengo a ringraziare tutto lo staff del Pompei Street Festival per avermi dato questa possibilità”.

Andrea è già noto per aver realizzato una toccante opera d’arte che ha emozionato e coinvolto la sua città, Milazzo, riqualificando le cabine elettriche. Nel 2019 è stato tra gli artisti internazionali del Techfest di Bombay, importante manifestazione inaugurata dai premi Nobel John Roberts e Eric Maskin, dove ha realizzato un murales dedicato alla scienza, su richiesta degli organizzatori, che, dopo averlo conosciuto, tramite Instagram, lo hanno fortemente voluto in India.

Andrea, originario di Pace del Mela e milazzese d’adozione, ha studiato ingegneria elettrica al Politecnico di Milano, ma ama da sempre la street-art e coltiva questa passione da quando aveva 14 anni. E proprio attraverso la sua arte, ha portato Milazzo e la Sicilia in giro per il Mondo. È stato anche protagonista di un progetto di street-art itinerante, dove ha dipinto container destinati a cantieri sparsi per il Mondo, con lo scopo di regalare sorrisi e speranze, attraverso l’arte, a chi vive una quotidianità difficile, caratterizzata dal dolore e dalla sofferenza. Questi container, vere e proprie officine, sono stati posizionati all’interno di cantieri in Paesi socialmente delicati, come la Nigeria e la Libia.

Una delle sue ultime opere, inoltre, lo ha visto omaggiare il mare della sua Milazzo. E l’intera Sicilia. Un inno alla bellezza della nostra terra, che ha fatto incetta di like sui social. Un’opera realizzata in mezzo al mare, tra le onde del Tirreno, lontano da ogni costa. Dove un SUP, uno stand up paddle, ha preso il posto della strada, vero e proprio “palco” dell’artista siciliano, e poi cavalletto, tela e bombolette in mano. E il gioco è fatto. Un’opera d’arte dal nome “Spazio”, dedicata alla profondità dell’anima marina.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il writer milazzese Andrea Sposari al Pompei Street Festival 2022: "Ho raccontato la resilienza"

MessinaToday è in caricamento