Domenica, 17 Ottobre 2021
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Cani, gatti e volatili in difficoltà? Arrivano gli angeli di Soccorriamoli

Da Jimmy che dopo la morte del padrone per Covid non ha mangiato per 15 giorni ai gattini di Sant'Orsola. Le storie d'amore dell'unica organizzazione di volontariato animalista in Sicilia con un'ambulanza veterinaria attrezzata  

Situazioni di emergenza, pronto intervento ma soprattutto sostegno  che si trasforma in una carezza del cuore per cani, gatti e volatili in difficoltà. Tutto questo è l’associazione Soccorriamoli,  l’unico servizio di soccorso gratuito  per animali di Messina attivo 24h su 24, l’unica organizzazione di volontariato animalista in Sicilia  con un'ambulanza veterinaria autorizzata  e attrezzata, dotata di personale qualificato  per soccorso e trasporto urgente di animali feriti.

A raccontarci questa realtà territoriale, sui generis, è Maurizio Torre cofondatore dell’associazione. Torre fa parte della Protezione civile è l’ autista dell’ambulanza ed è colui che arriva per primo quando c’è un'emergenza.  Sul campo dal 2014 ha tante storie da raccontare sui nostri amici a quattro zampe e non solo. Ad accompagnarlo in questa avventura anche la moglie  presidente dell’associazione Anna Sterrantino, anche lei appartenente alla Protezione civile. Un’eccellenza tutta messinese  che a bordo dell’ambulanza vede impegnati gli angeli  in uniforme arancione che portano conforto non solo agli animali ma anche alle famiglie in situazioni difficili. I volontari inoltre sono gli unici a fare il massaggio cardiocircolatorio e cardiorespiratorio . L’associazione inoltre fa parte della Fisa (Federazione Italiana Salvamento Acquatico) nella sezione Cinofili,  che conta in Italia 65.000 iscritti, per la sezione soccorso animali lo stesso Torre è dirigente nazionale.

Ma qual è il bilancio di questo ultimo anno martoriato dalla pandemia? “A chiamarci sono state soprattutto persone anziane spesso positive al Covid - dichiara- che non potevano portare il cane o il gatto dal veterinaio. Lo abbiamo fatto più volte durante i mesi di lockdown in cui le richieste di aiuto in questo senso sono aumentate”. In generale c'è una buona notizia non sono cresciuti i casi di abbandono.

Ma come affrontare l’approccio con un pelosetto in difficoltà o spaventato? “ In questi anni abbiamo vissuto tante situazioni diverse. Sicuramente bisogna osservare il cane e parlare con i proprietari per cercare di fare la cosa giusta.  Ad esempio - dichiara- un’anziana ha chiamato disperata perché il suo cane non si lasciava avvicinare e l’ha morsa. Abbiamo scoperto che aveva dolori ovunque e dunque non voleva essere preso in braccio,  per questo lo abbiamo traferito in ambulanza con la cuccia di stoffa. Bisogna parlare con gli animali e cercare di capirli".  A chiedere aiuto soprattutto gli anziani rimasti soli perché i figli vivono  fuori  e non vanno mai a trovarli, gli animali diventano per loro una compagnia di cui non si può fare a meno: “Gli anziani creano  con gli animali un legame profondo che va oltre l’amore, qualcosa che non si riesce a spiegare".

In questo anno difficile non sono mancate  le storie commoventi come quella di Jimmy,  il meticcio di 10 anni che dopo il ricovero del padrone per Covid,  poi deceduto, ha mangiato solo 400 g di cibo in 15 giorni: “ Sono venuto a conoscenza della storia con un un post su Fb e tramite una conoscente che abita nella zona, a Piano Torre,  siamo andati a trovarlo.  Lui adesso vive con l’anziana signora che ha difficoltà a deambulare, il cane ci ha subito salutati, abbaiando con molta dolcezza". Dalla scomparsa del padrone Jimmy soffre molto,  con il suo Lucio aveva un rapporto morboso: “L’unica persona che è riuscita a darle da mangiare – prosegue- è stata l’intermediaria che mi ha accompagnato. Aveva lasciato una forchettina dentro il vasetto della carne e si è resa conto che il cane avvicinava il musetto alla posata, voleva solo che qualcuno gli desse da mangiare con la posata perché così faceva il suo padrone”.  Un cane che come tanti chiedeva solo un gesto d’amore che gli ricordasse il suo Lucio.  Subito dopo la corsa alla clinica veterinaria perché il cane era molto debilitato :  “La stessa signora che mi ha accompagnato da Jimmy - continua Torre -ha pagato anche le spese mediche e le medicine a cui ha partecipato in parte anche la padrona. Dagli esami risulta un problema al cuore e altri piccoli problemi". Per questo sono stati necessari un Eco-cardio e un Eco-addome per le cui spese è stata organizzata una raccolta fondi: “Abbiamo raccolto 70 euro- precisa- ma sappiamo già che ne arriveranno altri trenta”. Per aiutare Jimmy basta fare una donazione all’associazione che  si alimenta solo di queste.  Oltre alle cure mediche Jimmy avrà bisogno di una nuova casa. “ L’attuale proprietaria che ha avuto un attacco di panico quando abbiamo preso Jimmy non può più occuparsi di lui e neanche la figlia. Non vorrebbe darlo via ma con le lacrime agli occhi mi ha chiesto di aiutarla a trovare una nuova famiglia perchè lei sta male. E' un cane buono, lo sono tutti basta saperli prendere".

Storie di dolore ma anche a lieto fine quelle vissuute  in questi ultimi tempi, dal gattino di Paradiso che investito  in strada è scappato in spiaggia alla gattina incinta di Ganzirri ferita da una fiocina: “Nel primo caso il gatto impaurito - racconta -si è gettato in acqua e grazie alla barca di un pescatore io  la mia collega siamo riusciti a prenderlo e a portarlo in salvo, a lieto fine anche la storia della gattina randagia della Torre Saracena. Non siamo riusciti a prenderla la prima sera ma il giorno dopo l’abbiamo portata in clinica dove è stata operata. Ha avuto due cuccioli e tutti, compresa lei, sono statai adottati”.

Strane coincidenze invece al mercato Sant’Orsola dove nello stesso punto in due periodi diversi, nel 2018 e nel 2019,  si è verificato lo stesso episodio: “ Al  mercato ci sono tante colonie di gatti . In due anni diversi  abbiamo aiutato due gatti entrambi di colore bianco e nero  rimasti incastrati tra due box.  Solo noi siamo riusciti a tirarli fuori”.

Tante le storie d’amore vissute in questi anni come il ritrovamento di Bamby la cagnolina dello chef Caliri , ma sono numerosi  gli animali a versare in situazioni di difficoltà: “Noi non ci occupiamo di adozioni facciamo gli intermediari ma sono tanti i cani e i gatti che cercano casa al rifugio Margherita ma anche a Don Blasco. Non manca chi li abbandona dopo essersi reso conto che stanno male", puntualizza.

Una  macchina solidale che si alimenta di passione ma che per andare avanti ha bisogno di  nuovi volontari motivati:“Al momento  siamo pochi, solo 9 di cui 7 attivi. Stiamo cercando dei volontari  con una passione vera , che seguano  i nostri percorsi formativi ma che soprattutto abbiano  la volontà di regalare il loro tempo , perché donare è un atto d’amore che torna indietro in benessere psicologico e spirituale”. In primis non deve mancare l’amore per gli animali e  la voglia di mettersi a loro servizio,  per questo l’associazione prevede non solo test di accesso per chi vuole entrare a far parte di questa grande famiglia ma organizza corsi formativi aggiornati per tutti i volontari.

L’associazione è iscritta alla Regione all’Albo protezione animali e  all'Albo socio-sanitario ambientale, per lavorare possiede l’autorizzazione dall’Asp.  E' stata la prima realtà a chiedere corsi per accalappiamento animali e primo soccorso. I volontari  sono educatori cinofili di 2° livello . Tutti i corsi organizzati ogni  anno sono tenuti da professionisti del settore animali. L'organizzazione lavora anche insieme alle cliniche veterinarie per il trasforto di animali a Reggio Calabria per eseguire controlli, Tac, risonanza magnetica e altro. Per mettersi in contatto con l'associazione in caso di emergenza o donazioni basta chiamare  il numero 3477215449 o consultare la pagina https://www.facebook.com/SoccorriamoliOnlusMessina.

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