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Porte chiuse per Benefit ma la solidarietà non si ferma: “Riapertura a maggio con le nostre forze”

Andata in fumo ogni trattativa con le istituzioni il negozio solidale va avanti per la sua strada. In cantiere un progetto per autosostenersi economicamente. Cristina Puglisi Rossitto: "Abbiamo già trovato un immobile in affitto in centro"

“Se chiudiamo non importa a nessuno, andremo avanti per la nostra strada”.  Non c’è pace per Benefit , andata in fumo anche la possibilità di ottenere un immobile dal Comune per il negozio solidale ormai chiuso da gennaio. A dare l’annuncio con l’amaro in bocca Cristina Puglisi Rossitto, presidente de Gli Invisibili Onlus.  Ma chiusa una porta si apre un portone e l’Associazione ha deciso di non mollare e di sobbarcarsi le spese per un immobile in affitto, scongiurando l’ipotesi di non riaprire più. 

“Con l’assessore Calafiore- afferma Cristina Puglisi Rossitto- resta un rapporto cordialissimo ma il Comune non ha potuto fare niente per noi , perché per avere un immobile e dunque per non creare disparità con le altre associazioni è necessario partecipare ad un regolare bando. Stiamo prendendo parte ad uno scaduto  il 16 marzo per i beni confiscati alla mafia,  ma i tempi sono troppo lunghi  ci vorranno otto mesi per avere una risposta e inoltre bisogna vincerlo e noi vogliamo riaprire il prima possibile”.

Tramontata anche l’ipotesi di avere una bottega dallo Iacp, Istituto Autonomo case popolari, comunicata nelle scorse settimane: “Anche per le case popolari non è possibile- continua- avere un canone agevolato inoltre i locali disponibili sono decentrati e improponibili”. Benefit, la realtà  che  avrebbe voluto far assorbire il progetto al  comune si rimbocca le maniche e decide di fare tutto da sola: “Non possiamo chiudere, abbiamo deciso di contare solo sulle nostre forze e di andare avanti. Siamo riusciti a trovare per un anno un deposito di 200 mq in centro,  le spese di avvio saranno anticipate dall’Asscoiazione  e poi dovremo inventarci  qualcosa per sostenere le spese”.

In cantiere un progetto ambizioso , ancora inedito, che andrà oltre Benefit e punterà tutto sulla bellezza pura ed essenziale: “Sto pensando ad un progetto autosostenibile dal punto di vista economico perché tra un anno si ripresenterà il problema e come al solito si rischierà di chiudere”.

Di grande conforto la reazione del proprietario del locale alla notizia che lì  Benefit riaprirà i battenti: “Quando ha saputo chi eravamo mi  ha detto: Come si fa a non aprire il cuore ad una cosa del genere . A  non mollare l’Associazione in un momento di grande sconforto i volontari,  i donatori e le famiglie : “ Ringrazio le persone che sono rimaste col fiato sospeso accanto a Benefit- racconta emozionata- sono loro ad avermi dato la forza per continuare a crederci”.

Nell’aria un progetto ancora in fase ideativa , ma  in questo momento c'è una sola certezza: il cuore pulsante della solidarietà continuerà a battere: “Contiamo di aprire per il cambio stagione- conclude- orientativamente per la prima settimana di maggio. Vogliamo avere il tempo per mettere a punto questo progetto che darà nuova vita a Benefit”. 
 

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