Martedì, 27 Luglio 2021
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Camaro Sottomontagna, è emergenza igienico-sanitaria alla baraccopoli ridotta a discarica

Copertoni, suppellettili, materiale inerte, rifiuti tossici, siringhe mettono a rischio gli abitanti vicini di S.Paolo costretti a vivere con animali di ogni tipo presenti fra i rifiuti. La denuncia di Libero Gioveni e Alessandro Cacciotto

La baraccopoli di Camaro Sottomontagna ridotta a discarica. Si rischia l'emergenza igienico-sanitaria nella zona dove sono in programma gli interventi di risanamento.

A denunciare la situazione di degrado gli abitanti della zona vicina di Camaro San Paolo che si sono rivolti ai consiglieri di Fratelli d'Italia Libero Gioveni (Consiglio Comunale) e Alessandro Cacciotto (terza Circoscrizione) al Presidente di Arisme Marcello Scurria affinché richieda l'intervento straordinario di Messina Servizi. 

"Sollecitiamo con la massima urgenza un intervento straordinario di bonifica nella baraccopoli vuota di Camaro Sottomontagna nelle more del tanto atteso avvio delle operazioni di sbaraccamento, perché i residenti limitrofi alla baraccopoli sono esasperati e preoccupati anche per il rischio incendi", scrivono in una nota. 

"Stiamo certamente apprezzando gli sforzi dell'agenzia per il Risanamento che aveva già pubblicato delle manifestazioni di interesse per reperire le ditte che poi si dovranno occupare dello sbaraccamento - evidenziano Gioveni e Cacciotto - ma non si può attendere nemmeno un giorno più, perché prima che arrivino le ruspe occorre immediatamente prelevare quei quintali di materiale nocivo per la salute pubblica (copertoni, suppellettili, materiale inerte, rifiuti tossici, siringhe ecc.)". 

"Con le altissime temperature di questi giorni, con gli incivili ostili alla differenziata, con gli animali di ogni tipo presenti fra i rifiuti - proseguono i due consiglieri - i residenti di questa zona di Camaro S. Paolo non possono più attendere oltre, perché oltre alle condizioni igienico-sanitarie da terzo mondo, permane appunto adesso la grossa e pericolosa incognita del rischio incendi".

"Ci auguriamo quindi - concludono Gioveni e Cacciotto - che il sollecito inoltrato ad Arisme possa trovare immediato riscontro con il Dipartimento igiene e sanità e MessinaServizi che dovrà poi materialmente essere autorizzata ad intervenire in un'area che non rientra purtroppo fra quelle di sua competenza". 
 

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