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Capo d'Orlando, anticipata la rescissione del contratto per la raccolta rifiuti: allarme fra i dipendenti

Alla fine del mese il foglio di via ma se non si pagano gli arretrati entro il 15 incroceranno le braccia prima. Il Comune a caccia di una'altra società prima che scatti l'emergenza

Bisognerà trovare presto un’altra società per la raccolta rifiuti di Capo d'Orlando. La decisione di anticipare la rescissione del contratto al 31 luglio (rispetto al 31 ottobre come aveva proposto il Comune) non riguarda gli altri Enti che rientrano all’interno dell’Aro gestito dall’ATI Multiecoplast: Torrenova, San Salvatore di Fitalia, Capri Leone e Ficarra.

Dal primo agosto, i dipendenti dell’azienda che gestisce la raccolta a Capo d’Orlando non avranno più un lavoro. Il sindacato Fiadel è preoccupato anche per i pagamenti del 15 luglio e hanno fatto sapere che alla scadenza non verranno erogati le quattro mensilità arretrate, i dipendenti incroceranno le braccia.  Una situazione che con il caldo rischia di diventare incandescente anche per questioni gigienico-sanitarie.

«Cercheremo una soluzione fino alla fine, anche con l’ausilio di legali, ma garantiremo in ogni modo la raccolta dei rifiuti - rassicura Franco Ingrillì- Il nostro obiettivo è duplice: salvaguardare qualità dei servizi e giungere ad un risparmio per le casse comunali e per i cittadini».

La ditta ha inviato ai lavoratori una lettera di preavviso licenziamento “senza possibilità di ricollocazione”.

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