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Castelmola

Castelmola

Borghi più belli d'Italia: alla scoperta di Castelmola, l’acropoli di Taormina

Un viaggio senza tempo tra cultura e tradizione. Cosa visitare e cosa mangiare in una delle cittadine più affascinanti dell'Isola

Nella provincia di  Messina c’è quella che viene definita l’acropoli di Taormina. Stiamo parlando di Castelmola, tra i Borghi più belli d’Italia. Cittadina dalla bellezza strepitosa che sorge a 550 sul livello del mare e conta 1075 abitanti (675 nel borgo). Il suo patrono, San Giorgio, si celebra il 23 aprile ma la festa si protrae per giorni.

Il nome 

Il nome antico era Myle poi divenuto Castelmola per via del castello Normanno che erge su una rocca che sembra somigliare ad una pietra di mola.

Divertimenti 

Immersi in uno scenario che toglie il fiato qui si può praticare trekking, escursioni a cavallo e  parapendio dal Monte Venere. A due passi da Taormina si possono visitare il teatro greco-romano, il Duomo, l’Odeon, le terme, la naumachia e i monumenti medievali quali la cattedrale, la chiesa di Santo Stefano, il palazzo Corvaia. Nei dintorni ci sono anche Randazzo e Nicolosi. Sempre presente il fascino dirompente dell’Etna. Desta curiosità il Sifone , un ruscello chiamato anche Sirina  per la bellezza e per gli echi prodotti dalle acque. Qui, secondo una leggenda, gli abitanti credevano che abitassero le sirene.

Cosa visitare

Arte, storia e tradizione albergano in questo luogo. All’ingresso del borgo c’è la piazza Sant'Antonio nella piazzatta antistante l’omonima Chiesa, oggi Auditorium comunale, costruita a mosaico con quadri e rombi in pietra bianca e lavica . Ci sono ancora i resti del castello Medievale le cui origini sono ancora incerte, per la dicitura greco-bizantina risalente al IX secolo potrebbe essere stato eretto in epoca medievale ma buona parte degli storici sono  concordi nel collocarlo nel periodo normanno. Un luogo carico di storia in ogni angolo: ci sono l’antico Arco; i pozzetti romani di Myle, antichissime cisterne per la raccolta dell’acqua, ne rimangono tre ancora intatti ed uno semi distrutto. Tra i siti da visitare: la piccola chiesa della Santissima Annunziata risalente al 1100, la Porta dei Saraceni unico monumento resistito all’attacco dei Mori. E poi ci sono ancora  la Chiesa Madre San Nicolò che mette insieme stili architettonici diversi; la Chiesa di San Giorgio, il cui campanile è un’opera d’arte unica nel suo genere;  l'Icona della Madonna della Scala.  Si consiglia di  fare un salto alla Galleria d’arte contemporanea, presso l’associazione Arte Alta.

Tradizioni tra cibo e cultura 

Castelmola è conosciuta per il suo vino alla mandorla preparato con mandorle ed essenza d’arance. Da provare anche il pane casereccio, il miele, le cuddure (ciambelle pasquali fatte con le uova), mandorle chiazziate ovvero zuccherata, mostarda, fichi secchi con le noci, vino, olive e capperi.  Il paese è conosciuto anche per i suoi presepi che associano orginalità e tradizione.

Piatto tipico

I maccheroni fatti in casa sono il fiore all’occhiello di questo luogo .
 

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