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Chiude il Fanalino, addio al mitico ritrovo fondato dal re dei gelatai

Saracinesche abbassate al bar di Ganzirri aperto oltre mezzo secolo fa che sfornava negli anni d'oro cento tipi di gelati e restava aperto anche di notte. Si perde così un altro un pezzo di storia della città

Il Fanalino non c’è più. Ha chiuso i battenti a Ganzirri quella che per Messina è stata per anni “la gelateria”. Lo scorso anno era morto il proprietario, Salvatore Giliberto, che fu a lungo anche presidente del gruppo pubblici esercizi Fedarcom e pluripremiato gelatiere in tanti concorsi italiani e all’estero.

Il Fanalino era nato il giorno in cui Salvatore aveva battezzato la figlia Antonella, il 13 gennaio 1963. Da allora, il locale si era ingrandito arrivando a produrre 100 tipi di gelato differenti, trenta volavano via ogni giorno negli anni d’oro. Mitico il suo gianduja. Giliberto aveva 21 anni quando aprì il suo locale. E negli anni Sessanta non chiudeva neanche di notte. Davanti alla porta, al piccolo fanale che dà il nome al bar affacciato sui laghi, ha visto cambiare la sua Ganzirri. Troppe macchine, sempre meno bancarelle per le cozze e troppe case spuntate come funghi in collina. 

Oggi lo ricorda con tristezza il giornalista Rino Labate in un post su facebook accompagnato da una foto con le saracinesche chiuse: “Problemi, tra gli eredi, tasse da pagare, solite beghe. Con Giliberto se ne è andato un maestro della gelateria. Due anni fa, sempre a Ganzirri, anche la pasticceria Miralago ha chiuso i battenti. Niente più splendidi savoiardi all’antica.  Che tristezza”.

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