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Nella Trinacria segreta più amata dai siciliani svettano Rometta e Roccavaldina

La fotografia scattata da Bva Doxa per Birra Messina su 600 siciliani premia due comuni messinesi. Nicola Merlino: "Notizia inaspettata, felice di aver raggiunto questo traguardo insieme a Roccavaldina"

Una Sicilia nascosta che desta stupore anche ai siciliani, quella lontana dal clamore turistico che si veste di tradizione e di storia millenaria. E’ questa la fotografia scattata dalla ricerca realizzata da Bva Doxa per Birra Messina su un campione di 600 siciliani ,che oltre ad incoronare la celebre bevanda tra le più amate dell’isola, con il 92% di preferenze divenendo per il 96% simbolo di valori indiscussi quali generosità, ricchezza e passione, fornisce uno spaccato dei luoghi del cuore dei siciliani. A piazzarsi nella classifica ben due località in provincia di Messina: Rometta e Roccavaldina (54%). Primo in classifica invece Borgo Cunziria (64%), seguito da San Mauro Castelverde (55%), Palazzo Acreide (47%) e Naro (46%).

Entusiasta della notizia il sindaco di Rometta Nicola Merlino: “Una notizia inaspettata- confessa Merlino- felice di aver  raggiunto questo traguardo insieme alla nostra vicina di casa: Roccavaldina,  che tra l’altro vanta  una farmacia unica nel suo genere. Ciò  significa che  la strada che stiamo facendo per promuovere i percorsi turistici, tra cui la recente riapertura delle grotte saracene è quella giusta. Rometta è una città dalla storia millenaria senza eguali  e noi stiamo facendo di tutto per mettere la sua bellezza e il suo prestigio al servizio del futuro".


Le tappe impedibili di Rometta 

Nel borgo siciliano a 560 metri sul livello del mare la storia  ci parla attraverso segni di un passato lontano. A cominciare dalla chiesa bizantina di Santa Maria Cerei  conosciuta come Chiesa di Gesù e Maria. Da annoverare anche Porta Messina chiamata anche Porta Castello e  Porta Milazzo  nota anche come Porta Terra o Borbonica.  Suggestione e scenari unici per le grotte saracene e la basilica paleocristiana di Sotto San Giovanni, ma questi solo alcuni siti  che abbondano in questa cittadina, ricordata anche   per la battaglia del 965  sotto l'assedio dei saraceni. Celebre l’ottobrata romettese con sagra del maialino al forno e la sagra dei maccheroni al ragù di salsiccia.

Cosa visitare a Roccavaldina 

Un tipico borgo dalle viuzze strette che profuma di antichità, un luogo di tradizioni in cui c’è un rito dalle origini remote:  la festa del Convito, legata alla leggenda  del miracolo di San Nicola. Il simbolo di Roccavandina sul Golfo di Milazzo è senza dubbio il castello, unico in stile fiorentino della Sicilia. Tappa obbligata la farmacia cinquecentesca  con una rara collezione  di ceramiche, una meraviglia rimasta intatta . La chiesa Madre è dedicata a S. Nicola con decorazioni del  XVI e XVII.  Tra panorami mozzafiato  c'è anche  la chiesa più antica della cittadina quella della Madonna della Catena.

La classifica Bva Doxa premia anche tradizioni e cibo

Nella classifica generale  Bva Doxa non potevano  mancare le tradizioni con al primo posto la cucina tipica e il cibo di strada (88%), seguita da feste/tradizioni religiose (72%), artigianato delle ceramiche (65%) e opera dei pupi (63%).  Riguardo ai mestieri antichi al primo posto troviamo il puparo (65%), seguito dall’artigiano delle maioliche (57%), dal pescatore (52%), dal pastore (50%) e dall’agricoltore (49%). Per la cucina spiccano le ricette della tradizione territoriale le cui origini si perdono nel tempo e anche in questo caso spazio a  molte ricette tipicamente messinesi e non solo: granita ai gelsi neri (64%) pasta ‘ncasciata (52%) e pignolata (47%). A sbaragliare la concorrenza però lo sfincione palermitano (67%), buona posizione anche per pasta con i tenerumi (53%)e a stigghiola (51%).

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