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Il commissario Montalbano torna in tv con due messinesi nel cast, Cicciò: "Zingaretti è stato un regista perfetto"

Nell'episodio de “Il Metodo Catalanotti” in onda l'8 marzo anche Monica Dugo nel ruolo di Anita: "Del mio personaggio ho amato la teatralità"

Manca davvero poco al ritorno dell’amatissimo Commissario  Montalbano in tv. Appuntamento  l’8 marzo su Rai1  alle ore 21,25 con l’atteso  episodio de “Il Metodo Catalanotti”.  Ma quali saranno le novità della fiction tratta dal terz’ultimo libro della saga letteraria di Camilleri? A  darci qualche anticipazione i due attori messinesi che fanno parte del cast del film girato nel 2019.

A cominciare da Giampiero Cicciò che nella pellicola interpreterà Rosario Lo Savio,  ma scopriamo cos'ha di caratteristico questo personaggio: "È un architetto un po’ buffo e vanesio - dichiara Cicciò-che fa teatro amatoriale ma è convinto di essere Gassman. Nelle mie due scene mi sono divertito ad attribuire a Lo Savio molti vezzi tipici di alcuni attori il cui narcisismo spesso rasenta, involontariamente, il farsesco. La scrittura di Camilleri consente una recitazione che si avvicina al grottesco. E la mia fortuna è che questa cifra stilistica è quella che preferisco". Esperienza televisiva cominciata con un provino con  Sironi e proseguita con  l'incontro diretto con Zingaretti: "È lui che mi ha diretto perché in quel periodo Alberto Sironi stava già male e non andava più sul set. Le indicazioni che mi ha dato Zingaretti erano molto precise e argute. Lui è un attore con una lunga esperienza televisiva ma credo che il suo essere anche un uomo di teatro gli abbia reso più facile la comunicazione con i colleghi che si è trovato improvvisamente a dover dirigere. È stato un regista perfetto e anche generoso: ha esaltato il potenziale comico del mio personaggio", racconta entusiasta Cicciò.

Cicciò  è stato chiamato direttamente da Sironi per  interpretare questo ruolo: "Qualche mese prima dell’inizio delle riprese, Sironi mi chiamò per un provino. Ne avevo già fatto uno con lui alcuni anni prima, sempre per Montalbano, che andò molto bene. Ma dimostravo meno della mia età e quindi prese un quarantenne con la faccia da quarantenne. Ci rimasi malissimo. Poi lo incontrai a Salina, al MareFestival, dove entrambi ricevevamo un premio, e quella sera gli dissi tra il serio e il faceto: Tutti i miei amici attori siciliani hanno fatto Montalbano e io no! Ti sembra giusto? Lui rise e mi guardò come per studiare meglio la mia faccia. E dopo pochi anni mi chiamò per questo provino. Devo a lui questo ruolo. E lo ringrazio ovunque sia".

 Una grande soddisfazione per l'attore messinese  essere stato scelto per  una delle fiction più amate dal pubblico: "È una grande gioia essere in una serie televisiva di altissima qualità come questa, e recitare quelle battute mirabili scritte da Camilleri, è un’esperienza che ogni attore siciliano dovrebbe fare. L'ho anche  consocituo e ci ho pure lavorato. Eravamo in scena insieme con un suo testo ispirato a La lupa di Verga. Di Camilleri ricordo l’affetto e il riguardo con cui trattava gli attori, la sua signorilità, la saggezza, e ammiravo la sua profonda conoscenza della letteratura e del teatro",  conclude Cicciò che in autunno metterà in scena  “Molto rumore per nulla” di Shakespeare prodotto dal Teatro di Messina  mentre a Roma, invece, cura  la direzione artistica del Festival inDivenire.

Ci sarà anche la messinese Monica Dugo nel cast  che nella fiction  sarà l'eccentrica Anita Pastore: " Il mio è un personaggio divertente ed esuberante. Questa donna  ha l'aria impertinente ed è scocciata di ricevere  le chiamate di Montalbano, non ama testimoniare. Lei è un personaggio teatrale come tutti quelli di Camilleri. Non è la prima volta che la Dugo lavora sul set di Montabano: " Ho lavorato anche in uno dei primissimi episodi di Montalbano- racconta la professionista che da 30 anni è attiva non solo in tv ma anche in teatro e nei musical- mi fa molto piacere essere stata scelta per l'ultimo episodio dallo stesso Sironi. La sua grandezza era quella di fare dei lunghi provini alla vecchia maniera. Difatti ogni suo personaggio  è azzeccato perchè ne curava la scelta con molta meticolosità". 

"Ricordo che quando ho girato questo episiodio- prosegue Monica - io e la costumista andammo  nella migliore boutique di Scicli per prendere gli abiti più appariscenti, il mio personaggio doveva catturare l'attenzione di Montalbano. Inoltre grazie a questa serie ho scoperto dei luoghi straordinari  della Sicilia che non consocevo da siciliana, è anche questa la magia di Montalbano". Monica Dugo in questi ultimi giorni è anche impegnata a girare la seconda serie di imma Tataranni sempre su Ra1.


 

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