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I Pooh al concerto di Capo Peloro nel 1997

I Pooh al concerto di Capo Peloro nel 1997

I Pooh e il concerto non previsto in cartellone, Torre Faro "svegliata" a notte fonda per l'evento musicale dell'anno

D'Orazio, Facchinetti, Canzian e Battaglia dovevano suonare a Monreale. Ma la tappa saltò all'improvviso e in poche ore migliaia di spettatori si ritrovarono in spiaggia a Messina. Quel tour si aggiudicò il primato nel 1997

Una minizona rossa, un punto vietato dove trascorrere ore in spiaggia. C'è il coronavirus che si è portato via Stefano D'Orazio e gli assembramenti da fermare. Eppure più di venti anni fa in quello stesso posto, Torre Faro, nell'ex area industriale Sea Flight di Capo Peloro, seimila persone (secondo la cronaca del tempo ma probabilmente anche di più) cantarono e ballarono i pezzi dei Pooh. Ma c'è più di un particolare che unisce la band nata nel 1966 al borgo di mare che d'estate odora di pesce e creme solari. Il tour è "Amici per sempre", è fine agosto, siamo nel 1997 e a Messina si disputavano le Universiadi nei nuovi impianti con il gruppo che aveva in Sicilia la data di Monreale. Dopo Cutro, Lucera e Carpineto Romano i Pooh erano pronti a suonare nel Palermitano per chiudere la stagione estiva di un anno importante nel mantenere il passo con i tempi. Ma quel concerto saltò di colpo, senza un preavviso temporale utile a un rinvio dignitoso. Così camion, musicisti e operatori fermi a Villa San Giovanni ebbero la notizia di non dover più raggiungere Palermo ma una volta a Messina girare a destra e proseguire...Monreale era inagibile. Nel giro di poche ore l'appuntamento fu proposto a Messina che vedeva al timone della barca comunale il sindaco Franco Providenti e assessore agli Spettacoli Gaetano Giunta. Il Comune riuscì ad aggiudicarsi l'evento e di sera tra lo stupore dei Faroti due giganteschi tir riuscirono a transitare a malapena tra le stradine del villaggio per raggiungere il Pilone. I più anziani seduti a prendere un po' d'aria di mare stupiti dal passaggio, i più giovani a inseguire gli enormi mezzi tutti bianchi con scritta rossa della band.

Alle 2 il passaparola dei nottambuli perché nel cartellone estivo i Pooh non c'erano e la conferma che Red Canzian, Dodi Battaglia, D'Orazio e e Roby Facchinetti erano invece già a Messina e che l'indomani si sarebbero esibiti proprio a Torre Faro, l'ingresso era libero a differenza di altri appuntamenti di pari livello. Per essere in prima fila c'è chi dormì in spiaggia e altri nascosti dalle parti dei bagni chimici per essere sicuri di ritrovarsi a distanza ravvicinata. I palchi del Sea Flight venivano montati lato mare mentre sotto le luci della luna gli addetti iniziarono a comporre lato monte e bisognava muoversi; la base era mobile con una pedana centrale che si apriva al pubblico. Di buon mattino il grosso era già fatto per la serata aperta da "Amici per sempre" e chiusa dal bis del brano di apertura. Quel tour con 22 sold out nei Palasport e le date estive venne premiato come evento musicale dell'anno per le novità di audio e luci e per la partecipazione di pubblico. Una megaproduzione con più di un centinaio di collaboratori che Torre Faro si ritrovò dal giorno alla notte tra spiaggia e mare. Un concerto tanto inaspettato quanto unico.

(Si ringrazia Giovanni La Rosa per le foto) 

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