Giovedì, 21 Ottobre 2021
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Diplomi Unime, De Lucia ai giovani: “Abbiate sempre la forza di lottare per la giustizia e la verità”

Il messaggio del procuratore generale al Teatro Antico per la cerimonia di consegna ai laureati dell'Università di Messina. Le iniziative in memoria dei giudici Falcone e Borsellino

“Siete gli ambasciatori di UniMe, nella nostra Isola, nel Paese ed all’estero, ma ricordate sempre che l’Università di Messina è casa vostra e potete tornarci sempre. Sarete accolti a braccia aperte, auguri”.

Con questo messaggio il rettore dell'Università di Messina ha aperto, per la quarta volta al teatro antico di Taormina,  la cerimonia di consegna dei Diplomi di Laurea ai neo laureati dei corsi triennali, magistrali ed a ciclo unico di Unime.

Oltre quattromila hanno assistito all'evento legato quest’anno al ricordo dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (a cui è stato dedicato un video) e di tutte le vittime della Mafia, è stato aperto dal Coro d’Ateneo, diretto dal Maestro Umberto Arena, che ha intonato il Gaudeamus igitur e l’Inno di Mameli.

Una cerimonia che coincide col primo anno di ammistrazione del rettore che ha voluto ricordare l'esempio dei magistrati uccisi manifestando il desiderio di “costruire una Università colma di valori, in cui tutti siamo alla pari, con i ragazzi al centro”.

Sono intervenuti alla cerimonia anche il prefetto Maria Carmela Librizzi, il questore di Messina Vito Calvino ed il procuratore della Repubblica di Messina Maurizio De Lucia, ai quali il rettore, insieme ai rappresentanti degli Studenti al Senato Accademico ha consegnato una medaglia ed una maglia commemorativa firmata dai rappresentanti degli studenti.

Nelle fasi iniziali della cerimonia, prima di vestire la toga, anche i neo laureati hanno indossato la maglia commemorativa, recante alcune celebri frasi dei giudici Falcone e Borsellino.

La cerimonia di consegna al Teatro antico e il messaggio del rettore | VIDEO

Anche il procuratore De Lucia, ha ricordato il sacrificio delle vittime della mafia e l’intenso lavoro che, ancora oggi, prosegue instancabilmente: “Quando Cosa Nostra eliminò Falcone, Borsellino ed i componenti delle loro scorte, tra cui c’era anche Emanuela Loi (prima donna a morire in servizio per mano della mafia), voi non eravate ancora nati oppure eravate piccoli - ha detto De Lucia rivolgendosi ai ragazzi - ma se provaste a chiedere ai vostri genitori, certamente loro saranno in grado di dirvi dove si trovavano e cosa stavano facendo in quei nefasti giorni, quando hanno appreso le notizie. Sono passati 27 anni da quelle stragi, ma nessuno di loro è morto invano. I loro nomi sono scolpiti nella mente di ciascuno di noi e, da allora, enormi passi avanti sono stati fatti nella lotta alla criminalità organizzata. Nel 1991 fui uno dei tre giovanissimi assegnati alla Procura di Palermo, ho  vegliato sui caduti e da quel dolore è nata la consapevolezza di dover e poter fare di più. Di dover lottare per questa magnifica terra, non solo in toga o in divisa. Lo stesso desiderio  di lottare anima anche la scuola e l’Università e deve riguardare anche voi giovani che vi affacciate al domani e ad una carriera professionale. Attualmente la Procura della Repubblica di Messina, che mi onoro di rappresentare, sta compiendo ogni sforzo possibile per giungere alla pura verità di ciò che è stato e consegnarla alle prossime generazioni. Sforzatevi anche voi, quotidianamente, per essere migliori”.

Hanno preso parte all’evento anche Roberto Lagalla, assessore dell’Istruzione, il sindaco di Messina Cateno De Luca, quello di Taormina Mario Bolognari e Gabriella Tigano, direttrice del Parco Archeologico di Naxos Taormina.

Hanno voluto esprimere il loro personale augurio ai neo dottori anche gli ospiti d’onore della manifestazione: Luisa De Cola, fra le più importanti ricercatrici a livello mondiale, Ruggero Aricò, responsabile degli Affari Istituzionali per l’Europa, l’Africa, l’Asia e l’Oceania presso Enel Green Power e Alessandra Cerreti, pubblico ministero della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano. E’ stato anche proiettato il videomessaggio augurale, della giornalista Tindara Caccetta. Sul palco ancche Eleonora Ceraso, la più giovane laureata partecipante alla cerimonia, che ha frequentato il Corso di Laurea in Scienze e tecniche psicologiche: “Sono assolutamente convinta che tutti voi colleghi condividiate con me il forte senso di riconoscenza per la nostra istituzione e che, indistintamente, ricorderemo con grande gioia e fierezza l’insieme di sacrifici, obiettivi, determinazione che ci hanno condotti fino a questa cerimonia indimenticabile”.

La consegna delle pergamene e del tocco ai circa 700 togati presenti (che hanno conseguito il titolo di studio fra maggio 2018 e maggio 2019),è stata effettuata dal rettore, dai componenti del Collegio dei Prorettori, dai Direttori dei Dipartimenti e dal Direttore generale, Francesco Bonanno.

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